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Teatri del Mediterraneo in rete
due progetti: Artea e Athena


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Due progetti europei mettono in rete i teatri del Mediterraneo. Il Centro di Restauro della Sicilia capofila di un percorso che unisce i teatri Akrai di Palazzolo Acreide e Bulla Regia in Tunisia, e di un’altra analoga rete tra Cartagine, Petra, Jerash, Merida e il Teatro Greco di Siracusa.

Una rete dei teatri del Mediterraneo che metta in comune esperienze, studi, progetti e stili per un tavolo di lavoro in vista di un cartellone di spettacoli che possa prendere vita il prossimo anno. Il Centro regionale di Restauro della Regione Sicilia, diretto da Guido Meli, ha presentato a Siracusa, nel corso di una due giorni di lavori a cui hanno preso parte diversi sovrintendenti e tecnici italiani e tunisini, il progetto "Artea", parte integrante di "Diarcheo" più ampio percorso europeo da 2.700.000 euro che mette in relazione Egitto, Marocco, Tunisia e Giordania con 14 regioni italiane, che lavorano insieme nel campo della promozione della cultura e del territorio attraverso i suoi tesori artistici e ambientali.

Artea, in maniera specifica, coinvolge Tunisia, Lazio, Calabria e Sicilia, attraverso i rispettivi teatri antichi di Bulla Regia, Ferento, Scolacium e Akrai di Palazzolo Acreide. Il progetto, finanziato con quasi 900.000 euro (metà dei quali devono essere utilizzati nel paese estero), prevede la messa in rete delle indagini per la conservazione e la mappatura dei teatri antichi, in vista anche, entro il 2010, di un cartellone unico di spettacoli che possa prender vita nei siti archeologici, con una particolare attenzione per il teatro scuola.

Analogo progetto è Athena (finanziato con 1.800.000 euro dei fondi Euromed Heritage cofinanziato dalla fondazione Cyark di San Francisco) che invece coinvolgerà entro il 2012 i teatri antichi di Petra e Jerash (Giordania), Cartagine (Tunisia), Tipasan (Algeria) e Merida (Spagna), e li metterà in relazione con il Teatro Greco di Siracusa. In questo caso, oltre alla conservazione e alla mappatura dei siti, si sta costruendo un cartellone di spettacoli dedicati che possano essere “ritagliati” su ciascuno dei teatri che di volta in volta li ospiteranno. “In questo caso il Teatro Greco di Siracusa si farà promotore dell’eccellenza dei lavori proposti - dice Mariella Muti, sovrintendente di Siracusa – dobbiamo sempre ricordare che un teatro antico non è uno spazio qualunque, ma va trattato come un bene archeologico da preservare e utilizzare con rispetto”.