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Il superenalotto e i sogni proibiti

Cosa diavolo faccio
se divento milionario?


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Lo abbiamo chiesto ad alcuni "nomi" (pochi, ma buoni) più o meno illustri, presenti nella rubrica telefonica. Insomma, voi cosa fareste se vi capitasse di sbancare il montepremi da 123 milioni del Superenalotto? Sono venuti fuori commenti insospettabili e spiritosi. Ovviamente, il "gioco" è aperto anche ai lettori (sperando che porti buono). Aspettiamo i vostri desideri.

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Alessandro Amato (anchorman di Tgs)
"Cento milioni circa li dò in beneficenza, perchè tutti sono troppi. Gli altri me li sparo senza ritegno. Anzi, cambio città, perché a Palermo tanti soldi sono un problema,  compro un'emittente televisiva, poniamo caso in Lombardia, che parli solo del Palermo".

Mario Azzolini (giornalista Rai)
"Compro un castello per vivere in comodità. Poi un'emittente radiofonica tutta mia. Poi faccio viaggiare mio figlio. Poi regalo un giocatore a quell'indigente di Moratti. Anzi, compro Ibra e lo metto alle mie dipendenze a giocare nell'Inter. Ho il cuore nerazzurro".

Roberto Alajmo (scrittore)
"Compro una barca per il giro del mondo".

Renzo Messina (bancario e volontario della comunità di Sant'Egidio)
"Cento milioni li regalo a Sant'Egidio. Col resto fondo un'azienda che si occupi di servizi sociali".

Domenico Simonetti (farmacista e celebre tifoso rosanero)
"Faccio qualcosa di rilevanza sociale. Il Palermo? No, quello per trent'anni sarà di Zamparini e potrei intervenire dopo. Certo, abbiamo un bel problema: dopo lo scudetto, dovremo vincere la Champions".

Paolo Bonini (pensionato)
Il signor Bonini non l'abbiamo trovato. Ma siccome lo conosciamo bene, azzardiamo. Lui comprerebbe una sciarpa rosanero infinita. E il resto lo darebbe in beneficenza per i vecchietti della sua casa di riposo.

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