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Il caso di Antonino Scarpulla

Architetto, posteggiatore e...
indagato per truffa


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Il suo caso aveva fatto clamore e attraversato tutti i media conosciuti. Ora, di Antonio Scarpulla, posteggiatore abusivo di Palermo, laureato in architettura, però se ne sa un po' di più. Il suo nome infatti è nel registro degli indagati per una maxi-truffa ai danni del suo ex datore di lavoro. Per questo nel marzo 2008 Scarpulla - che dopo la diffusione della notizia ha ricevuto diverse offerte di lavoro - è stato denunciato a piede libero. La notizia è apparsa sul 'Giornale di Sicilia', in un articolo firmato da Riccardo Arena che ha intervistato la vittima della truffa. "Nel giro di pochissimo tempo - racconta l'ex datore di lavoro di Scarpulla - ho scoperto infatti di avere comprato una Bmw320, una Opel Meriva, una Rexon2700, di essermi rivolto alla Fiditalia, alla Findomestic, persino alla Deutsche Bank".

Il meccanismo è quello del "furto d'identità. Ci si presenta in un commissariato per denunciare lo smarrimento della carta d'identità. Si danno tutti i dati della persone che "si vuole diventare" e con la copia della denuncia si ottiene un nuovo documento d'identità con i dati corretti, ma la foto diversa. Con l'identità "in prestito" si va in banca e si aprono conti d'appoggio dove far canalizzare le rate dei finanziamenti. E si spende il più possibile, fino a quando la persona vera non si accorge di tutto.

"Cominciò tutto nel giugno 2006 - continua la vittima - e da allora è stato un incubo. Per riavere il mio documento di riconoscimento, quindi la mia identità, ho dovuto faticare non poco. Trovai fra gli atti di un 'mio' finanziamento la 'mia' carta d'identità: c'erano il mio nome, i miei dati, ma la faccia era quella di Scarpulla... c'erano pure il mio codice fiscale, un tesserino dell'ordine degli ingegneri, persino il modello unico della dichiarazione dei redditi: tutto apparentemente perfetto am in realtà rigorosamente fasullo".

Scarpulla sarebbe indagato anche per delle certificazione false rispetto a delle sanatorie. "Era un bravo ragazzo ma poi cominciò a frequentare persone sbagliate" conclude l'imprenditore.