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LA STAGIONE DEGLI INVISIBILI

E la chiamano estate


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La vecchina portava uno scialle rosa, nonostante il caldo agostano. La frescura del portone la proteggeva. Raccontò a chi scrive: "Mia figlia mi ha cacciata di casa. Mi permette di stare in portineria". Per poco. Una petizione dei condomini la costrinse a sloggiare anche da lì. Era estate, la stagione crudele, in cui gli altri si assottigliano e diventano ombre fastidiose al cospetto della nostra voglia di ferie. E la chiamano estate: la stagione dei vecchi abbandonati sulle proprie feci, dei cani lasciati al sole delle statali. Per fortuna, non dura tanto. Per fortuna, i carabinieri - almeno loro - non vanno in ferie. R.P.

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La vecchina portava uno scialle rosa, nonostante il caldo agostano. La frescura del portone la proteggeva. Raccontò a chi scrive: "Mia figlia mi ha cacciata di casa. Mi permette di stare in portineria". Per poco. Una petizione dei condomini la costrinse a sloggiare anche da lì. Era estate, la stagione crudele, in cui gli altri si assottigliano e diventano ombre fastidiose al cospetto della nostra voglia di ferie. E la chiamano estate: la stagione dei vecchi abbandonati sulle proprie feci, dei cani lasciati al sole delle statali. Per fortuna, non dura tanto. Per fortuna, i carabinieri - almeno loro - non vanno in ferie. R.P.