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Palermo, il padre di Emanuele Teresi

"Troppi incidenti in città,
il Comune è responsabile"


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Un anno fa intervistammo un padre disperato. Esattamente nel luglio scorso. Aveva perso un figlio, nella zona della morte di via Dell'Olimpo, e diceva che c'era molta incuria e qualche responsabilità. E' il pezzo che proponiamo oggi, senza cambiarlo di una virgola, perché è tragicamente attuale. Potrebbe essere stato scritto un'ora fa. Nulla è cambiato.

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emanuele teresi, giovanni teresi, incidente, Cronaca
Giovanni Teresi, visto in fotografia, ha la faccia di tutti i padri che hanno perso il figlio in un giorno oscuro e indimenticabile. Un cocktail di dolore e stupore. Il dolore batte tra cuore e stomaco, si annida in una piega invisibile e lì resterà, intoccato, fino alla fine dei giorni. Lo stupore è degli occhi che cercano una risposta tra cielo e occhiali. Perché? E' la domanda con milioni di vibrazioni, con un'eco infinita che attraversa tutte le strade di uno smarrimento precoce. Perché Emanuele Teresi, ragazzo dal sorriso luminoso, figlio di Giovanni, doveva essere sacrificato sull'altare delle morti per incidente, nel mattatoio di via dell'Olimpo, lastricata di lapidi e omissioni, a Palermo? Giovanni si sarà pure fatto questa domanda. Se la sarà ripetuta per tutta la ampiezza della sua angoscia. Poi avrà capito che non c'è una risposta. E le risposte le ha cercate altrove. Ora ha uno scopo in più nella vita: bloccare le lacrime della sciagura prima che scorrano sul viso di un altro padre.

Signor Giovanni, qualcuno porta la responsabilità per la morte di suo figlio?
“Sì”

Chi?
“Ci arrivo subito. Parto da una premessa. A Palermo e in Sicilia non ci sono piani di sicurezza stradale accettabili”.

Colpa di chi?
“Di una politica che seleziona personale senza competenza. Sono anche un politico, non solo un imprenditore. So benissimo di cosa parlo”.

C'è altro?
“Mancano i controlli, manca la severità necessaria, con la giusta deterrenza. La perdita del mio ragazzo è stata una botta tremenda. Accadrà ancora, altri piangeranno. Io vorrei evitarlo”.


Come?
“Proponendo un piano per la sicurezza e denunciando”.

Emanuele è morto. Di chi è la colpa, dunque?
“La responsabilità, almeno indiretta, è del Comune di Palermo che tiene le strade in un certo modo. In via dell'Olimpo gli alberi sporgono. La segnaletica è sbiadita. Tutto da attribuire alla cattiva amministrazione di gente che non sa amministrare nemmeno la propria famiglia. E' insopportabile”.

Cosa è insopportabile?
“Che quel tale assessore riempia le pagine sul giornale. Tanto poi non si fa un fico secco”.

Non c'è solo via dell'Olimpo.
“No, pure via Regione Siciliana è in condizioni pietose. Gli incidenti si moltiplicano”.

Il nostro giornale online ha ricevuto molte testimonianze d'affetto per suo figlio.
“Emanuele era un ragazzo dolce, serio e buono. Uno capace di dare e ricevere amore. Adesso, perfino oltre la vita, l'amore sarà sempre con lui”.

R. P.