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IL PIANO DEL PREMIER PER IL MERIDIONE

A Silvio piacciono le gabbie salariali


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Le gabbie salariali? Perché no? E' giusto "agganciare" i salari al costo della vita sul territorio: Silvio Berlusconi, intervistato ieri da Il Mattino, dice sì alle gabbie salariali.  Il premier, nel suo colloquio con il quotidiano napoletano nel quale anticipa i contenuti piano decennale di rilancio del Sud, afferma: "Quanto alle gabbie salariali tutti condividono l'esigenza di rapportare retribuzione e costo della vita al territorio. Legare i salari ai diversi livelli del costo della vita fra Sud e Nord risponde a criteri di razionalità economica e di giustizia".
Berlusconi spiega pure che sarà lui a guidare la Agenzia per il Sud: "Dobbiamo concepire l'intervento straordinario come un grande 'New Deal rooseveltiano', come un 'piano Marshall'  per il Sud. Negli Stati Uniti gli squilibri territoriali furono rimossi nel periodo del new deal attraverso un'agenzia di livello federale, non dei singoli Stati: la Tennessee Valley Authority fu messa in piedi dal governo di Washington e non dal governatore del Tennessee. Anche nel nostro caso il ruolo di guida non può essere che del premier".
"Alla nuova Banca del Mezzogiorno, che vorremmo operativa sin dalla ripresa dopo la pausa estiva, sta lavorando - dice il premier - il ministro Tremonti, che ha già reso note alcune coordinate dell'iniziativa. Il progetto si fonderà sulla rete creditizia delle banche di Credito cooperativo, che nelle regioni del Sud sono presenti con oltre 600 sportelli che nel 2008 hanno raccolto 14,6 miliardi e ne hanno impiegati 10".