Live Sicilia

Escursioni

Alpinismo nelle Madonie


Articolo letto 529 volte

VOTA
0/5
0 voti

alpinismo, club alpino italiano, ente parco madonie, madonia, sicilia, Zapping
Il progetto di realizzazione di una parete naturale di arrampicata nasce dai programmi dell’Ente Parco delle Madonie, il quale, nel quadro del rilancio delle attività ludico sportive all’interno dell’area protetta, promuove l’alpinismo su palestre naturali di roccia, tanto a livello dilettantistico quanto a livello agonistico.

Il progetto portato avanti di comune intesa con il Cai (Club alpino italino)  è stato realizzato attingendo ai finanziamenti del Por Sicilia 2000-2006 misura 1.11 “Sistemi territoriali integrati ad alta naturalità Fesr”. Viene individuato così, da parte dell’Ente, un sito di connotazione alpinistica nel territorio comunale di Castelbuono, sito che comprende la parete in località Monticelli, nota con il toponimo di Passo Scuro, in area B di Parco.

Il Club Alpino Italiano- Sicilia, con la Sezione di Petralia Sottana, presente a Castelbuono anche con una Sottosezione, per promuovere questa disciplina sportiva a stretto contatto con la natura, aveva già aperto in passato delle “vie d’arrampicata” nella falesia-balza di S.Otiero a Petralia Sottana, in contrada Montedoro a Collesano e a Caltavuturo. A ciò si aggiunge oggi la prima vera e propria parete attrezzata delle Madonie, i cui interventi hanno previsto la tracciatura di 20 vie d’arrampicata e la conseguente attrezzatura al fine di renderli fruibili in sicurezza. L’incarico da parte dell’Ente Parco delle Madonie al CAI Sicilia si è concretizzato con la convenzione sottoscritta nel 2006, per la progettazione e la realizzazione degli interventi di attrezzatura della parete rocciosa di interesse alpinistico nel territorio di Castelbuono.

“Un arrampicatore che si muove lungo pareti naturali” spiega Mario Vaccarella, presidente del Cai Sicilia “può seguire percorsi attrezzati attraverso una sequenze di appigli ed appoggi la cui concatenazione individua una via di roccia, questa è caratterizzata da un punto di partenza, da una successione più o meno evidente di elementi naturali, utilizzabili come appigli e/o appoggi, e da un punto di arrivo, spesso non coincidente con un punto esterno alla parete, bensì posto a quota non superiore ai 30 metri dal punto di partenza. Tale sviluppo altimetrico è dettato dall’attuale lunghezza standard di 60 m delle comuni corde da arrampicata, di tipo dinamico. “La parete di Passo Oscuro che aggiunge un’altitudine di 715 m. slm” spiega Salvatore Carollo, geologo e direttore dell’Ente Parco delle Madonie “è costituita da calcari abbastanza compatti dell’Unità Panormide, ascrivibili alla medesima unità costituente il massiccio di Pizzo Carbonara. Una collocazione quanto mai opportuna che arricchisce di un nuovo elemento l’offerta turistica del Parco delle Madonie”.

“Vogliamo fare del Parco delle Madonie un grande parco di divertimenti” afferma Angelo Aliquò “dove ogni singola attività ludico sportiva sia intimamente legata all’educazione ambientale e quindi alla conservazione attiva del nostro patrimonio!”. L’inaugurazione della parete naturale d’arrampicata di Passo Scuro è prevista per le 15.30 del 22 agosto prossimo.