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Il caso dell'ufficio stampa di Palermo

Chi comunica in Comune?


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Secondo i sindacati "l’amministrazione Cammarata raccatta pretesi giornalisti senza alcuna esperienza e professionalità specifiche, spesso non iscritti nemmeno all’Ordine dei giornalisti, causando all’Ente un duplice danno: economico e di immagine". Intanto gli undici giornalisti vincitori del regolare concorso sono a spasso. L'appello: "intervenga la magistratura" (a.c.)

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Il sindacato dei giornalisti chiede "l'intervento della magistratura" per risolvere la questione dell'ufficio stampa del comune di Palermo. In una nota congiunta l'Fnsi (Federazione nazionale della stampa italiana) e l'Assostampa siciliana sostengono che il Comune "cerca improbabili professionalità interne per continuare a fare funzionare l’ufficio". E puntano il dito contro l’amministrazione Cammarata che "raccatta pretesi giornalisti senza alcuna esperienza e professionalità specifiche, spesso non iscritti nemmeno all’Ordine dei giornalisti, causando all’Ente un duplice danno: economico e di immagine". Ciò è assai più grave se gli undici giornalisti che hanno vinto il regolare concorso restano a spasso.

Così il sindacato chiama in causa la magistratura, contabile e non, sopra il caso di un concorso bandito, concluso, ma che di fatto non ha ancora avuto efficacia. "Appare ormai evidente che si vuole annullare l’esito di un percorso concorsuale stabilito e svolto ai sensi di legge - conclude la nota - danneggiando i vincitori per privilegiare invece chi cerca di porsi, senza alcun titolo legale, all’interno della professione giornalistica".

I punti su cui si chiedono risposte sono: la mancata stabilizzazione dei vincitori di concorso, il danno economico che ne deriva al Comune, l’esercizio abusivo della professione giornalistica, eventuali false dichiarazioni fatte all’amministrazione comunale e sul reale valore di alcuni titoli mai rilasciati dall’Ordine dei Giornalisti.(a.c.)