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UN PADRE CHE HA PERSO IL FIGLIO CI SCRIVE

Palermo, quelle strade abbandonate


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Giovanni Teresi (nella foto) ha perso un figlio in un incidente. Ci ha già scritto, ha scritto alla nostra redazione che ha raccolto il suo appello. Oggi ci riscrive e noi pubblichiamo volentieri. La sua è una amarissima riflessione sullo stato delle strade a Palermo. Giovanni combatte una buona battaglia. Non vuole che altri figli muoiano e che altri padri piangano. Ma dice che le istituzioni non sono attente e che - andando avanti così - altri padri, sicuramente, piangeranno.

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, Cronaca
DI GIOVANNI TERESI
A seguito di un incidente stradale.(4 Giugno 2009 Via Dell'Olimpo) ho perso mio figlio Emanuele a pochi giorni dal compimento del suo diciottesimo compleanno.  Questo drammatico evento mi ha portato a riflettere sullo stato delle norme inerenti il campo della sicurezza stradale, giungendo alla conclusione che molti aspetti sono carenti per quanto attiene alla prevenzione. Vorrei fare una semplice considerazione tenuto conto che per circa cinque anni sono stato Presidente della Sezione Sicurezza Stradale in Confindustria Palermo essendo inoltre titolare dal 1987 di un’azienda che nello specifico ha sempre operato nel settore.
Questa mia drammatica esperienza mi ha stimolato un interesse smisurato a interessarmi di ciò che non si fa per evitare altre morti e nello specifico mi permetto di dire che il ben 70% degli incidenti mortali potrebbero essere evitati sé chi ha responsabilità di governo invece di sciupare tempo e denaro per manifestazioni inutili si occupasse con coscienza e professionalità di mettere in sicurezza le nostre strade come la legge impone. Cito un esempio: in Viale Regione Siciliana altezza del Bingo direzione Messina manca la barriera da oltre due anni, giornalmente si verificano incidenti ma nessuno si chiede il perché. Forse il comandante dei Vigili non relaziona lo stato di pericolo?
Non essendoci più barriera perché precedentemente danneggiata a causa di incidenti, si verifica che le autovetture oltrepassino la carreggiata: è forse questo il nuovo modello Europeo per mettere in sicurezza le strade? Non credo, ma  forse il motivo c'è: l’assessore ha altro cui pensare, magari l'addobbo floreale di qualche strada o il percorso di qualche processione religiosa. E’ concepibile che in una città Europea come Palermo l'assessore non sappia che le barriere poste su via Regione Siciliana non siano a norma? O non sappia che i lavori di bitumatura sono fatti male, o così appare visivamente al di là dell'indubbia bontà della posa fatta con materiale bituminoso già spesso visivamente freddo e non omogeneo? Ma lui sarà in possesso di tutte le prove di laboratorio magari identiche a quelle fatte a suo tempo all'ospedale di Agrigento.  Vuoi che in regime di trasparenza e democrazia non si indaghi sulla qualità dell'opera eseguita dalle società controllate o questo vale solo per i privati? Ma è possibile che un assessore non rediga un quadro comparativo di costi-lavoro eseguito tenendo come parametro il prezziario regionale e chiedersi cosa costerebbe sé realizzata da un privato? Ma ci vuole un economista per capire che venti persone, una scarificatrice, un rullo, dieci camion, una spazzola etc. fanno trecento metri di asfalto al giorno pur se fatto male, o bisogna essere un chiaroveggente per capire che dobbiamo smettere di gestire così i nostri soldi perché cosi facendo non miglioreremo mai la qualità della vita nostra e dei nostri figli.
Non parlo di via dell'Olimpo, non volendo essere di parte, ma il nostro assessore dopo i bellissimi articoli di mezza pagina dai quotidiani pubblicati dove dava come già fatto tutto in pochi giorni, ma cosa ha fatto dal 4 giugno 2009 a oggi? Ha contato altri morti su quella strada le palme continuano a invadere la carreggiata, l'asfalto è in uno stato pietoso, la segnaletica manca in gran parte, ma lui dov'è? E il comandante dei Vigili insieme a una caterva di tecnici del comune pagati per fare ciò non si accorgono mai di nulla? E i dissuasori promessi? E la postazione fissa di rilevamento della velocità? E la segnaletica? E il sindaco ?
Vogliamo veramente cambiare le cose dobbiamo avere la forza di denunciare l'incapacità di chi amministra solo così avremo speranza di un futuro migliore e più sicuro.