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Nomina dei manager della Sanità

Diviso il Pd
De Benedictis: "Gestione disastrosa"
Gucciardi: "Verso una sanità efficiente"


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"La mancata conferma di tutti i manager dimostra che avevamo ragione quando denunciavamo la disastrosa gestione della sanità siciliana. Ma bisogna dire le cose come stanno: se da un lato va apprezzata la linea dell'assessore Russo, con la sostituzione in blocco dei vecchi manager, dall'altro va senz'altro bocciata l'impronta data da Lombardo perché, a parte alcune eccezioni, si passa da una lottizzazione all'altra, con manager che continuano ad essere scelti in base alle indicazioni degli sponsor politici". Lo dice Roberto De Benedictis, vicepresidente del gruppo del Partito Democratico all'Ars.

"Ci riserviamo - conclude - di entrare nel merito delle scelte e di valutare con attenzione ogni nome in commissione Affari istituzionali all'Ars, che la prossima settimana sarà chiamata ad esaminare le nomine dei nuovi manager".

Di parere diametralmente opposto, invece, il deputato questore dell'Ars Baldo Gucciardi: “La nomina dei nuovi manager delle aziende sanitarie costituisce un buon segnale nella direzione di una sanita’ certamente ispirata ai criteri della efficacia, efficienza ed economicita’, ma che sappia anche offrire ai cittadini siciliani servizi ospedalieri e territoriali tempestivi e di qualità. Apprezzamento - continua Gucciardi- va all’assessore Massimo Russo e al presidente Raffaele Lombardo per la coerente determinazione nel perseguire un reale cambiamento nella sanita’ siciliana. Ai nuovi direttori generali, sui quali un giudizio potra’ essere espresso sul campo, va il difficile compito di attuare la legge di riordino della sanita’ siciliana, con il giusto ed irrinunciabile rispetto di tutte le realta’ che hanno il diritto di essere dotate di una rete ospedaliera e di servizi sanitari territoriali adeguati ai bisogni di salute dei cittadini”.

Giuseppe Lupo, candidato alla segreteria regionale del Pd, preferisce affrontare questioni di merito e avanza delle richieste al governo regionale affinchè famiglie eimprese traggano benefici concreti dalla riforma: "Finita la farsa della spartizione delle poltrone, il governo adesso abolisca i ticket sanitari pagati dai cittadini e riduca l'imposta regionale sulle attività produttive che finanzia gli sprechi della sanità".