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Morti 75 immigrati nel Canale di Sicilia

Il prefetto di Agrigento: "Chi non li ha salvati ha leso i diritti umani"


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"Se viene confermato quanto raccontato dai cinque immigrati eritrei salvati ieri in acque internazionali vuol dire che sono stati lesi i diritti umani". Lo ha detto il prefetto di Agrigento Umberto Postiglione commentando quanto raccontato ieri dai cinque immigrati clandestini eritrei salvati da una motovedetta della Guardia di finanza in alto mare dopo 20 giorni di navigazione. Altri 75, secondo quanto detto dai sopravvissuti, sarebbero morti durante la traversata in mare. "Il Codice di navigazione internazionale - ha spiegato il prefetto - prevede che in caso di naufraghi bisogna intervenire per salvarli. Nei prossimi giorni, quando i cinque eritrei staranno meglio potranno certamente raccontare con piu' lucidita' quanto accaduto in alto mare". E' lo stesso prefetto a sottolineare che, secondo quanto confermato dagli stessi eritrei, non sarebbero stati soccorsi "in acque libiche e internazionali".