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Immigrazione, l'ex governatore attacca la Lega

Cuffaro a Bossi:
"Basta stupidaggini"


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clandestini, cuffaro, emigrazione, Cronaca
Il Canale di Sicilia, l'Isola e "le isole" siciliane come approdo delle speranze di tanti disperati. A dire la sua sulla recente tragedia del mare, è l'ex governatore Salvatore Cuffaro, e le sue parole hanno anche un risvolto politico, visto che c'è un chiaro attacco al più fedele alleato del governo di centrodestra, quella Lega di Bossi che sta creando, con alcune dichiarazioni, delle crepe nella maggioranza. "Basta stupidaggini", questo il monito del senatore Udc al "senatur".

''Il dramma dell'immigrazione clandestina - ha detto Cuffaro - e le tragiche conseguenze cui sono esposti gli uomini, le donne e i bambini che tentano di arrivare in Sicilia a bordo di gommoni o carrette del mare sono una vera e propria emergenza umanitaria che deve essere affrontata con coraggio e senso di solidarietà da tutta l'Europa. L'Italia non puo' essere lasciata sola dinnanzi ad una emergenza umanitaria di queste proporzioni''.
"Ancora oggi - ha aggiunto - siamo costretti ad assistere ad una tragedia che colpisce le nostre coscienze e ci sprona a lavorare con maggior impegno per fermare l'esodo di tanti disperati che si rivolgono a noi con la speranza di trovare una vita migliore ed invece trovano la morte nell'indifferenza di chi li ritiene un peso da eliminare''.
"Il colpevole silenzio dell'Ue che lascia gli Stati soli ad affrontare un problema, che e' invece di tutta la comunita' - ha proseguito Cuffaro - e' alla base delle omissioni di Malta che sempre piu' spesso rifiuta di accogliere questi disperati e scoraggia i soccorsi a mare. Intollerabili poi le parole di Bossi, per non citare il demenziale gioco inventato dal figlio, che offendono il senso di giustizia e di accoglienza degli Italiani, oltre ad offendere la Chiesa e tutti i cattolici. Credo - ha concluso - sia ora di mettere da parte le stupidaggini di chi non avendo visione complessiva del problema utilizza slogan razzisti e demenziali che incitano all'odio e al respingimento per affrontare con serietà il tema promuovendo una ormai indispensabile una strategia europea che con programmi coordinati che puntino allo sviluppo socio economico delle aree piu' povere del mondo fermino questo esodo''.