Live Sicilia

Quattru gol c'amu

...Anima e core


Articolo letto 502 volte

VOTA
0/5
0 voti

, Bar dello sport
In una bollente sera d'agosto in circa trentamila hanno risposto presente all'invito della prima serata di gala del campionato del Palermo ed il colpo d'occhio in viale del fante è stato veramente notevole, ivi compreso il traffico, il caos e tutto il resto ma questa è tutta un'altra storia.
Buongiorno e rieccoci alla rubrica "quattru gol c'amu a fari" che anche quest'anno vi terrà compagnia, pi "faviri priu" durante il cammino del Palermo.
Allo start up (in vista della promessa Europa, ho ripassato l'inglese) del campionato rosanero ecco subito il derby delle due isole, di borbonica memoria che ha mostrato "spruzzi" di bel gioco e fiumi di sudore, specie sugli spalti a ritmo di ventagli e ghiaccioli all'arancia.
Il Palermo formato sudamericano ieri ha ballato e non certo per sua scelta, ma alla fine ha vinto e questo è quello che conta, perchè la settimana trascorre meglio, come diceva mio nonno, ma anche mio zio e mio cugino.
Nel pre-partita i commenti si sono basati sulla campagna acquisti e tra chi vuole Messi e chi preferisce Cristiano Ronaldo, alla fine ha prevalso chi ha capito che "chistu passa u cummientu e namu a cuntintari".
Pastore e Tedesco si riscaldano insieme per affinare il fiuto su Succi, Miccoli e Cavani ...ovvero il lungo ed il corto, cercano il pacioccone....ma c'è caldo e tutto fa brodo...purtroppo!!!!
Pronti via ...ed ha inizio la partita.
Napoli aggressivo ed all'attacco e subito scattano i primi giudizi....: "Zenga...ma chi facemu i ragnatele....(in ricordo della melina di Viciani?)....Ma chi vi pigghiastivu u suli....Amunì ca finiù a partita ....(veramente è iniziata ora...).
Qualche sussultu del Palermo, non placa la verve del Napoli che con Gargano in mezzo al campo ha il sopravvento in mezzo al campo.
I trentamila del Barbera capiscono la difficoltà e sostengono la squadra e soprattutto evidenziano gli errori dell'arbitro Rosetti, definendolo una ..."testa di rimacinato".
Quando meno te l'aspetti, ecco che arriva il guizzo del matador Cavani che approfittando di un colpo di sonno della difesa napoletana colpisce con una zampata vincente che fa esplodere un boato stile "masculiata del festino": Uno ..e zieru!!!!
Nel secondo tempo, le cose cominciano decisamente meglio e la ciurma di Zenga regge meglio l'urto con il Napoli ed avanza il baricentro di almeno venti metri,... scusate se è poco, ma eravamo proprio arrivati alla battigia.
Adesso, Pastore oltre che al fiuto ci mette la classe, Bovo è una colonna e Cavani gioca contro a tutti, mentre Gargano è stanco, Lavezzi è scaduto e Rosetti si è placato.
L'unica pecca è quel Rubinho non è proprio un ....diamante ed non sono pochi quelli che   non rimpiangono quella "fattucchiera" di Amelia. Detto, fatto...La frittata è servita. Uno a uno e palla a centro.
Ormai non c'è più il "fuoco dentro" e la platea s'incazza.
Ma ...il Palermo ha Cavani che oggi, come ieri,  è ovunque e non molla mai. Dopo avere sgomitato a centrocampo e spazzato in difesa, corre in attacco e si guadagna un rigore per una pedata galeotta nel deretano....Rigore. Tira Miccoli ed è ....Rue a uno!!!
Per portare a casa il risultato bisogna adesso stringere i denti e lo stadio diventa una bolgia dove la minima "santiata" è un ruggito da leone in calore e non solo per il caldo bestiale.
Le squadre sono molto stanche e sudate  e vedere Bertolo allo stremo innesca un simpatico duetto:...Mi è muortu, cu quantu ha currutu....Ma se è entrato da un quarto d'ora ....E che vuoi..Si vede che è un quarto d'ora che corre...e stancò...picchi tu chi si ripusatu....?
Finalmente la partita finisce e tutti andiamo in gloria così come si augura ogni prete alla fine della messa...
Al Palermo ed a tutti noi rimangono i tre punti, i gol di Cavani e Miccoli  e le tonnellate ri munnizza  in tutta la zona dello stadio che poi non sono una novità...ma questa è tutta un'altra storia che chissà quante altre volte racconteremo.