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L'assessore Russo: "Indegne speculazioni"


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Come prevedibile, la rivolta di Mazzarino diventa un caso politico. E se l'opposizione fa sentire lap propria voce chiedendo attenzione per le esigenze delle piccole comunità, l'assessore regionale alla Sanità tuona parole durissime in un comunicato stampa: "Sono molto amareggiato - dice l'assessore - . La morte di un giovane in seguito a un incidente stradale non può essere utilizzata per indegne strumentalizzazioni. Quella di Mazzarino è una protesta gravissima perché vengono raccontate ai cittadini cose non vere".

"E' in corso un'inchiesta della magistratura -- aggiunge Russo - e anche l'assessorato ha avviato una indagine parallela per verificare se sono
state seguite tutte le corrette procedure e se il successivo trasferimento all'ospedale Sant'Elia di Caltanissetta è avvenuto con la tempestività necessaria. In tempi brevi sarà fatta chiarezza sulle reali responsabilità della morte del giovane Filippo Li Gambi ma nel frattempo è da irresponsabili sobillare i cittadini, dicendo o facendo credere cose che non corrispondono alla realtà. L'ospedale Santo Stefano di Mazzarino non è mai stato chiuso ma in ogni caso, con i suoi 32 posti letto, non è una struttura adeguata a trattare casi di tale complessità e non certo per effetto dell'ultima rimodulazione della rete ospedaliera, che peraltro è ancora da eseguire".

"Non mi presto -- prosegue Russo - a queste strumentalizzazioni, se qualcuno vuole continuare a creare allarmismo sociale, scrivendo perfino che questo giovane è la prima vittima del decreto Russo, se ne assumerà tutte le responsabilità nelle sedi opportune. I cittadini sappiano che stiamo lavorando per migliorare e aumentare l'assistenza sul territorio in relazione alle reali esigenze della popolazione e che proprio ieri in assessorato è stato ricevuto il sindaco di Mazzarino, D'Asaro, per una seria analisi della situazione".

Russo racconta l'episodio di un giovane diciannovenne salvato dopo un incidente stradale nei giorni scorso grazie al tempestivo trasferimento da Mazara all'Ismett di Palermo. Aggiungendo: "La verità -- conclude l'assessore Russo -- è che in Sicilia esistono grandi eccellenze e ottime professionalità. Bisogna soltanto creare una valida organizzazione, che tenga conto delle esigenze generali e non degli interessi particolari di piccole comunità che continuano a credere che la buona sanità dipende solo dal numero dei posti letto o dall'esistenza di strutture piccole e inadeguate che per legge dovrebbero essere chiuse".

Il dpeutato regionale del Pd Lillo Speziale, presidente dell'Antimafia dell'Ars, ha chiesto all'assessore l'istituzione di un tavolo con dpeutati regionali e maministratori locali sul "xaso Mazzarino".

"Quanto accaduto a Mazzarino deve far riflettere sulla necessità di tutelare i territori dal punto di vista dell'offerta sanitaria - interviene Rita Borsellino -, soprattutto in quelle zone già fortemente penalizzate per posizione geografica e collegamenti". L'eurodeputata del Pd chiede di "rimettere al centro la persona e il suo diritto alla salute". Anche Giuseppe Lupo del Pd interviene, auspicando che vangano accertate le responsabilità della tragedia di Mazzarino. E intanto, il senatore del Pd Ignazio Marino, che presiede la commissione parlamentare d'inchiesta sul Servizio sanitario nazionale al Senato, ha deciso di acquisire tutti gli elementi attraverso il nucleo operativo dei Nas, in previsione di un'ispezione all'ospedale.