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L'assessore Armao a LiveSicilia

"Voglio una Regione snella
ma nessuno sarà licenziato"


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, Politica
Un unico centro direzionale per tutti gli assessorati regionali. Se ne parla da tempo, ma la Regione adesso lavora al progetto. Lo racconta l'assessore regionale alla Presidenza Gaetano Armao, che ha avviato il confronto col Comune di Palermo per realizzare il polo amministrativo all'interno dell'area dell'ex istituto zootecnico, alle pendici di Baida. È una delle novità in vista per l'amministrazione regionale, per la quale il responsabile dell'assessorato che si occupa del personale sta preparando una rivoluzione.

La parola d'ordine è semplificare. "Bisogna astenersi dallo sport tanto in voga in Sicilia dello 'sparare sul regionale'", mette le mani avanti Armao, che ha scelto di evitare i toni alla Brunetta. Dopo la riduzione dei dipartimenti, bisognerà adesso razionalizzare il personale: "E' paradossale che manchino i dipendenti per tenere aperto un museo e invece ci sia un eccesso di forestali", spiega l'assessore. Una razionalizzazione che riguarderà anche e soprattutto l'esercito di dirigenti, che potrebbero essere dirottati a spese della Regione negli enti locali. "Poi -- prosegue Armao -- ci occuperemo di informatizzare gli uffici, mettendoci alla pari con le istituzioni del resto d'Europa. È chiaro che questo processo ridurrà le esigenze di personale". L'obiettivo finale è dotare la Sicilia di una amministrazione più snella ed efficiente, che, sottolinea Armao, "può diventare un'occasione di sviluppo e di attrazione degli investimenti, che hanno bisogno di tempi certi, oggi non garantiti".

"Non licenzieremo nessuno", tiene a precisare Armao. Il personale sarà redistribuito e solo al termine del percorso si valuterà se "accompagnare" alla pensione una parte dei dipendenti. A questo riguardo Armao spiega che la Regione sta lavorando a un fondo di quiescenza autonomo, basato su risorse immobiliari. Un processo che potrebbe consentire a Palazzo d'Orleans di procedere a un ricambio generazionale con nuovi innesti da selezionare tramite concorso pubblico, in rispetto a un principio costituzionale "sistematicamente eluso e aggirato".

Intanto, da gennaio partiranno i tornelli. La misura voluta dall'assessore per limitare il sovraffollamento nei corridoi degli assessorati ha già mosso i primi passi. "Ho sentito la dirigenza di Sicilia e-Servizi e mi è stato detto che all'inizio dell'anno prossimo potranno essere installati i primi tornelli con un software studiato per controllare gli ingressi". Una decisione che ha provocato un grande dibattito, come le accuse de /L'espresso/ su un presunto ruolo dell'assessore nello sblocco della pratica del rigassificatore di Porto Empedocle, vicenda che Armao liquida con un "no comment".