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Palermo e Carini: il racket non si ferma

Torna la colla nei lucchetti
In fiamme le auto di due imprenditori


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cosa nostra, estorsioni, incendi auto, mafia, pizzo, racket, Cronaca
Mentre Palermo ricorda il sacrificio di Libero Grassi, imprenditore ucciso dalla mafia, in città e in provincia il racket non si ferma. Solo nelle ultime ore, infatti, si sono registrate due intimidazioni a danno di imprenditori palermitani.
E in un caso, l'avvertimento è stato persino "preventivo". In viale Regione Siciliana, infatti, ignoti hanno messo della colla attak nei lucchetti della porta di un'agenzia immobiliare della Toscano, non ancora inaugurata.
A Carini, invece, nella notte scorsa, due auto sono state date alle fiamme. Le vetture erano di due imprenditori, padre e figlio di 41 e 24 anni, proprietari di un'azienda e di due negozi di abbigliamento a Palermo. I due hanno negato di avere ricevuto richieste di pizzo.