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Il boss è stato arrestato a Partinico

Nella "tana" di Bagliesi


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La sua caccia si è conclusa ieri, in un pomeriggio di fine estate, dopo poco meno di un anno di latitanza. Salvatore Bagliesi, boss vicino al mandamento Vitale–Fardazza di Partinico è stato catturato e arrestato dai carabinieri del paese in provincia di Palermo. Nato nel paese in provincia 51 anni fa, Bagliesi era latitante dalla fine dell’anno scorso, da quando era stato condannato per il duplice omicidio, avvenuto nell’aprile del 1999, in cui persero la vita Francesco Paolo Alduino e Roberto Rossello.

Le indagini dei carabinieri della Compagnia di Partinico e del Nucleo Operativo del Gruppo di Monreale sono andate avanti per poco meno di un anno. Ieri pomeriggio i militari hanno accerchiato l’abitazone, in via delle Capre a Partinico, dove Bagliesi era nascosto. Vistosi braccato, il boss ha cercato un ultimo, disperato, tentativo di fuga ma è stato intercettato immediatamente dagli uomini delle Forze dell’ordine.
“Esprimo la mia soddisfazione per l’arresto di Salvatore Bagliesi” ha commentato il comandante provinciale dei carabinieri Teo Luzi. “La ricerca dei latitanti – ha detto – resta una priorità operativa del’Arma di Palermo sia perché é doveroso assicurare alla giustizia persone indiziate di gravi reati, sia per interdire l’azione di soggetti che con la latitanza acquistano, giorno dopo giorno, prestigio criminale. Occorre tener presente – ha aggiunto Luzi – che nell’ambito di Cosa nostra il latitante diviene nel tempo figura emblematica perché acquisisce prestigio nel sottrarsi alla detenzione. Per tal motivo diviene anche elemento di aggregazione criminale. Arrestare i latitanti significa indebolire l’organizzazione criminale”.




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