Live Sicilia

IL CENTRODESTRA IN CAMPO PER DIEGO

Arrivano i nostri (un po' in ritardo)


Articolo letto 697 volte

VOTA
0/5
0 voti

Alberto Campagna, diego cammarata, giuseppe castiglione, saverio romano, stefania petyx, totò cuffaro
Dopo il servizio di Stefania Petyx sullo skipper di Diego Cammarata (così come sarà ricordato negli annali), si è assistito ad lungo ed assordante silenzio (ossimoro voluto) del Pdl: nessuna dichiarazione di solidarietà, di vicinanza, di astio nei confronti di Striscia La Notizia. Forse gli azzurri e gli alleati sono stati troppo scioccati per diffondere una lesta dichiarazione, in attesa della replica del sindaco, che è arrivata in due parti.
Ieri sera, dopo ventiquattr'ore dalla prima puntata di Striscia La Notizia, il silenzio è stato interrotto (finalmente) da vari esponenti degli azzurri e non solo. Innanzitutto, c'è stata la “piena fiducia” espressa dal coordinatore regionale del Pdl, Giuseppe Castiglione, al sindaco di Palermo, aggiungendo che “l'esperienza ci insegna che troppe volte si esprimono giudizi personali e politici inadeguati senza prima conoscere i reali termini della vicenda, che sono stati invece prontamente chiariti dallo stesso Cammarata”. In difesa del sindaco anche Alberto Campagna, il presidente del consiglio comunale: “Sono assolutamente certo che il primo cittadino saprà chiarire quanto accaduto, nel massimo della trasparenza che lo ha sempre contraddistinto sia nella veste di sindaco sia in quella di semplice cittadino".

Gianfranco Miccichè, dal canto suo, non ha voluto “discutere se votare o meno la mozione di sfiducia presentata dall'opposizione. Spero solo che il sindaco prenda le iniziative più idonee per evitare il dibattito in aula” (così è stato, ndr). Per il deputato all'Ars Giovanni Greco, tuttavia, “sarebbe necessario che il sindaco non usasse due pesi e due misure, ma che piuttosto ripetesse la propria esemplare azione nel dimissionare un assessore comunale, Ippolito Russo, quando questi fu protagonista negativo di un analogo episodio. Questa volta, oltre a un dipendente Gesip, coinvolto non è un assessore ma addirittura il primo cittadino”.

Sul fronte dell'Udc, da sottolineare l'appoggio dell'ex governatore Totò Cuffaro, uno che di problemi coi media se ne intende: “Confermo senza riserve la mia fiducia e il mio appoggio a Diego Cammarata, impegnato in questa fase di svolta politica e di rinnovo, non solo della giunta, ma anche dell'azione amministrativa, e tesa alla crescita e allo sviluppo della città”. Sulla stessa lunghezza d'onda Saverio Romano, il segretario siciliano dell'Udc: “Mi preme sottolineare che al sindaco di Palermo non è stata concessa la possibilità di fornire una spiegazione e di dimostrare la sua indubbia buona fede”, aggiungendo un sospetto malizioso: “le strumentalizzazioni politiche sono sempre deprecabili, ma lo è di più il fatto che con ogni probabilità questa vicenda sia stata ispirata se non addirittura suggerita da qualche ex ospite di barca dello stesso Diego”.