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Dopo il servizio di "Striscia la notizia"

Cammarata si difende:
"La barca? È dei miei figli"


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Cammarata si difende. E affida a un comunicato stampa la spiegazione sui fatti raccontati da "Striscia la notizia".

"La barca oggetto del servizio di “Striscia La Notizia” - scrive il sindaco - del 21 settembre u.s. è di proprietà dei miei figli che l’hanno acquistata con atto del 10/02/2004. Come è ovvio ne ho piena disponibilità. Purtroppo questo avviene solo raramente. Questa estate ne ho usufruito solo per un paio di fine settimana. Dall’estate scorsa la barca è in vendita, perché neanche i miei figli hanno il tempo di usarla e quest’estate la barca è rimasta praticamente ferma.
Conosco il signor Alioto Franco da molto tempo e si è occupato occasionalmente e fino a ieri, di verificare che la barca sia in ordine. Lo faceva in piena autonomia e fuori dall’orario di lavoro, come è naturale che avvenga. Al riguardo ho già disposto che la Gesip proceda ad una indagine interna sulla presenza nel posto di lavoro del sig. Alioto.
Sull’episodio riportato nel servizio di Striscia, posso affermare che questa estate il signor Alioto chiese di noleggiare la barca. Tale autorizzazione gli fu negata e gli fu intimato anche di restituire l’acconto che impropriamente aveva ritenuto di farsi lasciare, come lo stesso ha subito fatto. Mi auguro che gli intervistatori confermino tutto questo. Ho comunque dato incarico ai miei legali di tutelare i miei diritti davanti le sedi competenti".

La Procura apre un'inchiesta
Intanto un'indagine e' stata aperta dalla procura di Palermo per accertare presunte irregolarita' che sarebbero state compiute dal sindaco di Palermo, Diego Cammarata, e dalla Gesip, la societa' di servizi del Comune. L'inchiesta riguarda in particolare i fatti denunciati ieri sera in un servizio mandato in onda da "Striscia la notizia" in cui si evidenzia che un dipendente della Gesip non si sarebbe mai presentato al lavoro, prestando invece servizio come marinaio sulla barca del sindaco. Secondo quanto riporta 'Striscia la notizia' il dipendente della Gesip si sarebbe occupato anche di noleggiare la barca incassando, come documenta il servizio, le somme in nero. La procura gia' da tempo ha avviato indagini su presunti abusi d'ufficio che riguardano la Gesip; adesso il procuratore aggiunto, Leonardo Agueci, ha disposto una delega di indagine su questa vicenda. Fra i primi provvedimenti delegati alla polizia giudiziaria, vi e' quello di acquisire copia del servizio televisivo.

Ecco chi è "Mister x"
Operaio della Gesip, con la passione per il mare. Ecco chi è Mister x, lo skipper-impiegato di Diego Cammarata. Si chiama Franco Alioto, detto "Bellacchio". E su una barca non c'è per caso. Alioto, infatti, è un marinaio di lungo corso originario della borgata marinara di Porticello. E non si può di certo dire che è uno skipper improvvisato, visto che è  conosciutissimo nell’ambiente del diportismo palermitano. Alioto da  da oltre 30 anni la professione di skipper su yacht a motore di media stazza. Una professione di famiglia, visto che anche il fratello Nino lavora da anni su un’imbarcazione di un noto commerciante di gioielli palermitano.

Davide Faraone: "Si dimetta"
Arrivano, come ovvio, le prime reazioni al servizio di Striscia la notizia trasmesso ieri sera.
“Il servizio andato in onda ieri sera - ha detto Davide Faraone, capogruppo Pd al Comune - ha devastato l’immagine della città agli occhi di tutta Italia. Abbiamo scoperto fra l’altro che il figlio del mozzo di Cammarata, risulta fra gli assunti senza concorso nelle SPA comunali e precisamente in SISPI. Siamo passati dallo scandalo ZTL a quello AMIA, da quello sulla vicenda IRPEF  a quello  visto negli ultimi giorni di una città sott’acqua per sette centimetri di pioggia: la città e sotto scacco e il suo scandalo più grande è il suo Sindaco”.
“Il Sindaco Cammarata - ha aggiunto Faraone- aveva portato in Consiglio Comunale la delibera sull’aumento della Tarsu con la motivazione che serviva ad adeguare il Contratto di Servizio di AMIA e poi di fatto abbiamo scoperto che chi era stato posto dal Sindaco al governo dell’azienda sprecava i soldi dei contribuenti facendo su e giù da Dubai per operazioni ancora tutte da chiarire”. “Il Sindaco ci dica allora a cosa serve il raddoppio dell’addizionale IRPEF, se a salvare la Gesip o a pagargli il mozzo della barca?”