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E' mancato il numero legale

Salta il Consiglio sul "Cammaratagate"


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consiglio comunale, diego cammarata, palermo, sfiducia, Cronaca, Politica
Niente consiglio comunale. È mancato il numero legale. All'indomani dello scandalo del mozzo e della barca, si ferma, dunque, la macchina amministrativa: a Palazzo delle Aquile, infatti, ieri sera si sarebbe dovuta portare avanti l'ordinaria amministrazione. Ma c'era l'evidente rischio che si finisse anche a parlare d'altro. Niente numeri, niente Consiglio. Così i 19 consiglieri comunali presenti sono tornati a casa. "È una vergogna - dice Angelo Ribaudo, Idv - il centrodestra si astiene dal dibattito, in un momento in cui, invece, sarebbe stata fondamentale anche la presenza del sindaco. A 24 ore dal primo servizio di Striscia - prosegue - la sensazione è che il primo cittadino sia stato abbandonato dai suoi, assenti, a mio avviso, principalmente per facciata".
"È solo - dice Vincenzo Tanania, Pd - la punta di un iceberg: lo scandalo Amia, l'aumento della Tarsu, l'emergenza abitativa... la lista sarebbe lunghissima. La mozione di sfiducia che presenteremo domani mattina (stamattina, ndr) è un sunto di tutto questo. Pdl e Udc? L'impressione è che stiano temporeggiando. Credo che abbiano qualche problema a confrontarsi con noi".
"È fondamentale - dice Antonella Monastra, del gruppo Un'Altra Storia - che Palermo recuperi al più presto la dimensione della normalità, da tempo soltanto un miraggio".
Insomma, dal centrosinistra tutti d'accordo. Mancano, ancora una volta, i numeri. Presente, comunque, qualcuno dell'ala 'ribelle' del centrodestra cittadino: alcuni consiglieri del Movimento per l'autonomia, parte dei "miccicheiani" e il neo costituito gruppo Pdl Palermo, che fa capo a Dore Misuraca.
"Siamo venuti in consiglio, questa sera, per produrre - dice Enzo Di Girolamo, capo del gruppo Pdl Palermo - non siamo qui per fare polemiche. Purtroppo i numeri non ci hanno permesso di fare il nostro lavoro".