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La mozione di sfiducia

Per far cadere il sindaco
servono 33 voti


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consiglio comunale, mozione sfiducia, palermo, pd, Politica
Servono 33 voti, cinque in più di quelli a disposizione nella previsione più rosea (per il centrosinistra). Ma le diplomazie, a poche ore dal servizio di Striscia la notizia su Franco Alioto e la barca di Diego Cammarata (o, come ha precisato il diretto interessato, dei suoi figli), sono già al lavoro. Obiettivo far approvare una mozione di sfiducia che, se approvata con la maggioranza qualificata del 66 per cento di Sala delle Lapidi, porterebbe alla decadenza del sindaco e quindi alle elezioni anticipate.

La mossa di Partito democratico, Italia dei valori e Un'altra storia punta – neanche troppo velatamente – a forzare le divisioni nel centrodestra. I tre capigruppo Davide Faraone, Fabrizio Ferrandelli e Nadia Spallitta ne hanno bisogno da subito: perché l'aula possa pronunciarsi sulla mozione, infatti, servono venti firme, cinque in più di quelle a disposizione dei gruppi del centrosinistra. La “stampella” all'opposizione potrebbe arrivare dall'ex maggioranza: il gruppo del Movimento per l'autonomia, infatti, può contare su cinque consiglieri comunali, mentre l'area “miccicheiana” e quella “misurachiana” del Pdl, in contrasto con l'amministrazione Cammarata come il partito autonomista, hanno in totale otto seggi in consiglio.

Il totale è 28. Gli altri cinque voti dovranno arrivare dallo zoccolo duro della maggioranza, l'asse fra “lealisti” del Pdl e Udc che i tre capigruppo del centrosinistra cercano di stuzzicare, provando a cavalcare il gelo piombato sul primo cittadino dal Pdl, con una delle dichiarazioni contenute nel comunicato stampa che annuncia la mozione: “Vedremo chi, in consiglio comunale, la voterà. Finalmente vedremo chi difende Cammarata e chi, invece, è dalla parte della città”. Ovviamente, però, il centrosinistra sta anche corteggiando i consiglieri “fedeli” al sindaco. I “boatos” che circolano nel pomeriggio parlano di intense telefonate fra l'opposizione e alcuni esponenti dell'Udc in fase di disaffezione nei confronti del partito cuffariano. Le prossime ore daranno qualche certezza in più.