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Caterina Chinnici si racconta:
"Io, mio padre e la politica"


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Caterina Chinnici, I Love Sicilia, mensile, ottobre 2007
Magistrato e figlia di Rocco il giudice antimafia assassinato nel 1983, dallo scorso giugno Caterina Chinnici è l'unico assessore donna del governo regionale, con delega alla famiglia e alle politiche sociali. Almeno fino al prossimo anno, quando assumerà anche il “lavoro”. A 21 anni la laurea, a 24 il titolo di magistrato. I love Sicilia, il mensile di stili, tendenze e consumi in edicola da venerdì 25 settembre, l'ha intervistata e ne racconta i ricordi più intimi (“Quando ho saputo di aver superato il concorso in magistratura mio padre era a Trapani a casa di alcuni parenti. Glielo comunicai per telefono e, nonostante la distanza, è come se lo avessi visto mentre faceva un salto di gioia...”).

Quanto al suo approdo in politica Caterina Chinnici afferma: “Lasciare la toga è stata una decisione difficile, perché rappresenta l’insieme dei valori che mi porto dentro. È l’aria che ho sempre respirato da quando sono nata”. Poi, però, rivela il suo sogno: “Vorrei creare i presupposti affinché i giovani non debbano andare via per studiare e trovare un impiego. Nonostante mi abbia dato il dolore più grande, amo questa terra e voglio fare di tutto per migliorarla”.