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Ance, società mista Sicilia-Brasile
Investirà nell'area di San Paolo


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Dopo le tre partnership che nel corso di cinque anni hanno portato imprese siciliane ad investire nel territorio della Repubblica federale del Brasile (una per la coltivazione nel territorio sudamericano di uva da tavola Igp di Mazzarrone; una, progetto “Sirio”, per la formazione allo start up d’impresa di 40 giovani di origine italiana residenti a Rio de Janeiro; una terza per la partecipazione di imprese di Ance Sicilia al piano governativo di “defavelizzazione” tramite la costruzione a San Paolo del Brasile di un milione di alloggi con contributo statale), le imprese siciliane, assieme a istituzioni e associazioni brasiliane, hanno deciso di costituire una società a capitale misto per favorire la presenza delle imprese tecnologiche dell’Isola nella realizzazione degli investimenti programmati in alcuni territori nei settori dell’edilizia ecocompatibile, dell’ambiente ed energia, della gestione dei rifiuti, dell’industria, dei trasporti pubblici.
L’apposito accordo sarà sottoscritto alla presenza della stampa domani, lunedì 28 settembre, alle ore 10,30, a Palermo, presso l’Ance Sicilia, in via Alessandro Volta, 44.
Protagonisti dell’intesa saranno Marcello La Rosa, presidente dei Giovani imprenditori edili di Ance Sicilia; Giorgio Cappello, presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria Sicilia; Jeorge Abissamara e Pedro Campos, rispettivamente presidente e segretario esecutivo di Amat (Associaçao dos municipios do Alto Tietè e Regiao), consorzio tra i comuni dell’area della Grande San Paolo; Claudio Ramos, Segretario dell’Industria e del Commercio; Rubens Fernandes, coordinatore tecnico.
L’intesa è conseguente agli incontri già svolti lo scorso mese di marzo dalla delegazione dei Giovani di Ance Sicilia a San Paolo presso le sedi del Sinduscon (Sindacato autonomo dei costruttori, omologo dell’Ance) e della Fiespe (la Confindustria brasiliana), e ai consolidati rapporti con i sindaci di alcune città della Vale do Paraibe (Grande San Paolo), tra cui Pinamonhangaba, Ferraz de Vasconcelos, Moji da Cruiz, Suzano e Taubatè, nei quali si sono generate diverse opportunità commerciali e imprenditoriali nei settori dell’edilizia civile, del recupero ambientale e delle fonti rinnovabili.