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TRAGEDIA E POLEMICHE: "CONDIZIONI DISUMANE"

Storia di una bimba:
dalla baracca alla morte


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, Cronaca
Niente palloncini, candeline, baci e regali, per la piccola M. Il suo primo compleanno è durato meno di due ore, prima che si spegnesse. Durante la gravidanza, vissuta in uno dei container dati ai senzacasa di via Messina Montagne in attesa di un alloggio, sicuramente la madre aveva sognato un futuro diverso per quella piccola vita che le stava crescendo dentro e che ogni giorno di più si affacciava al mondo. Ma per la piccola M. il mondo è stato soltanto un container e un letto d'ospedale. La bambina, nata con una malformazione polmonare, si è spenta ieri notte, intorno alle due. Inconsolabili i genitori, che da un paio di mesi si erano trasferiti dall'inferno della baraccopoli perché assegnatari di un immobile confiscato alla mafia. Una casa, a quanto pare, già molto spoglia. Che da domani sarà immensamente più vuota. "Siamo tutti qui alla camera mortuaria - racconta Umberto Marino, portavoce dei senzacasa della baraccopoli all'estrema periferia della città - da un paio di mesi la famiglia non abitava più con noi, ma siamo sempre rimasti in contatto. Io ho più volte parlato di questa situazione, ma è sempre cambiato poco. Ora i genitori sono... non c'è una parola per descrivere tutto questo dolore. Si spera sempre che cambi qualcosa, ma non cambia mai niente".
E il consigliere Antonella Monastra aggiunge:  "E' indubbio che una gravidanza nel degrado ambientale ed economico ha un peso enorme, come anche nascere e vivere in condizioni disumane, tra i topi e le zecche, nel gelo invernale, nel fuoco dell'estate, a maggior ragione con problemi di salute gravi come quelli della piccola M."