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Chiuse le indagini per concorso esterno

Cuffaro, la procura insiste:
“Ha aiutato i mafiosi”


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Potrebbe esserci un Cuffaro-bis, ma non si tratta di un nuovo esecutivo regionale. Sono state, infatti, chiuse le indagini nei confronti del vice segretario nazionale dell'Udc, indagato dalla procura di Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa. L'avviso è stato notificato oggi all'ex presidente delle Regione e rappresenta il preludio alla richiesta di rinvio a giudizio. Sarà il giudice dell'udienza preliminare a stabilire se Cuffaro merita o meno un nuovo dibattimento con un nuovo capo d'imputazione

L'inchiesta per concorso esterno avviata dalla procura è uno stralcio del filone principale delle indagini sulle “talpe” in procura, per cui l'ex governatore è stato condannato in primo grado per favoreggiamento a 5 anni. I pm Nino Di Matteo e Gaetano Paci, nonostante la condanna, hanno comunque deciso di andare avanti. Secondo alcune indiscrezioni, del fascicolo farebbero parte alcune intercettazioni captate nel box di lamiera del capomafia di Pagliarelli, Nino Rotolo, in cui si tenevano i summit di mafia che hanno portato all'operazione “Gotha” del giugno 2006 quando in manette finirono oltre 50 fra presunti capi e gregari di Cosa nostra.

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