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Le reazioni dei presenti al Consiglio

In nome del popolo sovrano


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, Cronaca
"Vergogna" hanno urlato, indignati, i cittadini presenti al consiglio comunale della scorsa notte. Erano riusciti ad entrare al Palazzo, lasciando gli amici fuori, perché l'autorizzazione è stata concessa soltanto a 25 persone. Avevano accettato civilmente di vedersi sbattere fuori dalla sala su richiesta dei consiglieri di Pdl e Udc. Rientrati in aula, erano rimasti in silenzio ad assistere allo spettacolo indecoroso offerto da chi è deputato a rappresentare la città. Poi la rissa. La sospensione della seduta. E allora non si poteva più restare in silenzio. Sono state urla sputate fuori dalle budella. "Vergognatevi" continuavano a ripetere. "È il primo consiglio a cui assisto - dice Chiara Sciacca, praticante avvocato - e ho potuto constatare che siamo in balìa di persone che restano per 4 interminabili ore a dare comunicazioni! Chiedono a noi di assumere degli atteggiamenti consoni, di rispettare le istituzioni. Poi entri qui e ti senti al mercato del pesce! Io mi sento aggredita, umiliata e calpestata da questo consiglio comunale". Non era la sola, Chiara, ad assistere per la prima volta a una seduta di consiglio. Anche Piero Pellerito e Roberta Messina erano al loro debutto tra il pubblico di lor signori che rappresentano la città tutto porto. "Mi aspettavo di assistere a un confronto sul tema dell'Irpef, invece si continua a dibattere sui regolamenti fino alle due di notte. Una cosa mi ha spiazzato: dall'ex maggioranza hanno dimostrato di avere paura dei cittadini che osservano. Dovremmo essere noi ad avere paura di essere rappresentati da loro". Interviene Roberta, che rincara la dose "non mi sono mai occupata di politica, ma simpatizzavo per il centrodestra. Fino a stasera".E ancora, Antonio Passalacqua, lavoratore stagionale "io seguo il consiglio comunale da quando c'è stato l'affaire Tarsu. Stasera, di diverso, c'è stata la rissa, che sembrava quasi premeditata. Adesso è necessario un grido d'indignazione che arrivi da tutta Palermo". "Il consiglio comunale è figlio di questa città - interviene infine Domenico Macchiarella, imprenditore turistico - i consiglieri hanno dimostrato questa sera che la sostanza di questo provvedimento non interessa a nessuno. Il Pdl Sicilia ha preso una decisione interna al partito e lo porta avanti in tutti gli enti locali, l'Mpa ha interesse che la città venga commissariata, non dimentichiamo che il commissario è nominato da Lombardo. Davide Faraone è un deputato regionale e non teme di andare a casa, a differenza dei compagni di partito. Un'Altra Storia sembra mantenere una linea coerente. In ogni caso, qui nessuno fa il bene della città. E se dovesse capitare una situazione favorevole, sarebbe solo frutto del caso".