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La gente in lacrime sui tetti


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La zona sud di Messina, i villaggi costieri di Giampilieri e Briga Marina, i  centri di Scaletta Zanclea, Roccalumera e Nizza sonoo un'unica distesa di  fango. Un vero e proprio paesaggio di disastro, con un bollettino di guerra.

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La zona sud di Messina, i villaggi costieri di Giampilieri e Briga Marina, i  centri di Scaletta Zanclea, Roccalumera e Nizza sonoo un'unica distesa di  fango. Un vero e proprio paesaggio di disastro, con un bollettino di guerra.
La macchina dei soccorsi, in panne per tutta la notte, si è messa in moto
compiutamente a metà mattina, quando è stato possibile nuovamente raggiungere  via terra i centri colpiti dal nubifragio. A Giampilieri si montano del  tendopoli mentre gli abitanti, asserragliati sui tetti e i piani alti delle
abitazioni per tutta la notte, scavano tra le macerie, cercando i propri cari
ancora dispersi, tentano di mettersi in conttato con familiari e amici per
rassicurarli. I collegamenti sono però ancora difficili e la zona non è ancora
fuori dall'emergenza: stamattina tra Scaletta e Tremestieri ci sono stati nuovi
frani e smottamenti. Tra i dispersi ci sono anche molti bambini ed un bimbo di
2 anni è stato salvato da un'assistente sociale un attimo prima di essere
travolto dal fango.
Tra le lacrime, la paura e la disperazione, monta anche l'indignazione. Sul
web si rincorrono le foto dei testimoni dell'apocalisse ma anche i commenti di
protesta contro le scelte azzardate della politica, che ha autorizzato ardite
speculazioni edilizie che hanno spogliato il territorio, permettendo il
disastro. Il passa parola telematico su Facebook ha portato all'organizzazione
di una protesta, convocata per stasera alle 19 davanti la Prefettura. Centinaia
le adesioni.