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"Colpa della gente che costruisce"


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di Paolo Colonnello (da La Stampa). Arriva nella scuola di Giampilieri tra gli sfollati, incrocia il sottosegretario alla Protezione Civile Guido Bertolaso e si salutano a stento. Il presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, si piazza tra la gente e chiede se sia il caso di dire una preghiera. No, forse oggi non è il caso. Troppa rabbia, troppi lutti, troppo abbandono.

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Arriva nella scuola di Giampilieri tra gli sfollati, incrocia il sottosegretario alla Protezione Civile Guido Bertolaso e si salutano a stento. Il presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, si piazza tra la gente e chiede se sia il caso di dire una preghiera. No, forse oggi non è il caso. Troppa rabbia, troppi lutti, troppo abbandono.

Presidente tutti dicono che queste sono state le solite morti annunciate...

«Annunciate? Lei lo vede l’annuncio? Lo riuscite a vedere? Perchè allora me lo dovete spiegare come si fa. E’ impensabile immaginare in anticipo che si stacchi un pezzo di montagna».

Eppure nel 2007, c’era stata un’alluvione quasi identica, e proprio qui a Giampilieri non sono stati spesi più di 40 mila euro per un muro che è crollato subito.
«I soldi che avevamo li abbiamo spesi per tutta la Sicilia, non solo per qua. Trovare i capri espiatori è sempre facile, dopo. La gente si deve anche rendere conto che finchè ci sarà abusivismo, nessuno potrà risolvere i problemi».

Ma non dovrebbe essere l’autorità politica a impedire l’abusivismo?

«Non c’è dubbio che si è tollerato fin troppo. E se i cittadini non prenderanno consapevolezza che le case non si possono costruire nelle fiumare o a ridosso delle montagne, sarà una battaglia persa. Ed è un discorso che vale anche per tutta la costa, dove l’abusivismo ha raggiunto livelli impensabili. Comunque, al di là delle responsabilità individuali, io credo che adesso sia giusto lavorare per l’emergenza. Nessuno di noi si sottrarrà...».

Ma chi dovrebbe controllare, scusi?
«Ma gli scempi sono ovunque in Italia. Perchè in Liguria non c’è stato abusivismo? Non hanno per caso riempito la costa di case? E nelle altre Regioni? Che cosa è successo in questi anni nelle altre Regioni?».

Ora però siamo in Sicilia. Tra l’altro le case di Giampilieri, Altolia, Molino non erano abusive: esistevano da 300 anni.
«Vero. Però lì una volta i costoni erano coltivati, terrazzati, le acque defluivano meglio o venivano incanalate. Incendi, disboschimenti e abbandono hanno reso tutto più vulnerabile».

Il ministro Stefania Prestigiacomo dice che la Regione Sicilia dopo due anni non ha ancora approvato il piano idrogeologico e che i fondi quindi non vengono investiti.
«La Regione i soldi che ha, li spende. Forse male, con un piano, senza piano...Ma non m’interessa entrare in polemica con il ministro Prestigiacomo. Oggi abbiamo deliberato 20 milioni di euro e soprattutto una svolta profonda nell’approccio al territorio. Vogliamo lasciarci alle spalle l’abusivismo, rimboschire, non premiare più con i condoni le case abusive. Abbiamo anche deciso una verifica amministrativa su tutto ciò che si è fatto in questi anni, individuare i responsabili e agire di conseguenza».

Sa come si dice: le strade dell’Inferno sono lastricate di buone intenzioni...
«Lo so. E’ possibile che ricapiti anche stavolta. Facciamo così: se si ricorda, mi richiami tra 6 mesi. Se non si è fatto niente l’autorizzo a scrivere male di me. E io non reagirò».