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La polemica sul toro macellato in Baarìa

Io, animalista, difendo Tornatore


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di PAOLA CASTIGLIA Da vegetariana devo dire che ho trovato abbastanza ipocrita il punto di vista di quanti - da non vegetariani - si sono scandalizzati alla vista della scena del mattatoio di Baarìa. La scena, ripresa in un vero macello, sarebbe purtroppo avvenuta con o senza le telecamere a riprenderla. Indipendentemente dal fatto che l'uccisione di un animale avvenga in modo più o meno cruento, va ricordato che i mattatoi sono luoghi di morte. Il fatto che Tornatore abbia ripreso una scena tanto aberrante, semmai, potrebbe essere educativo


, Cronaca
di PAOLA CASTIGLIA Da vegetariana devo dire che ho trovato abbastanza ipocrita il punto di vista di quanti - da non vegetariani - si sono scandalizzati alla vista della scena del mattatoio di Baarìa. La scena, ripresa in un vero macello, sarebbe purtroppo avvenuta con o senza le telecamere a riprenderla. Indipendentemente dal fatto che l'uccisione di un animale avvenga in modo più o meno cruento, va ricordato che i mattatoi sono luoghi di morte. Il fatto che Tornatore abbia ripreso una scena tanto aberrante, semmai, potrebbe essere educativo per chi - vedendo quello che accade agli animali - potrebbe capire che la carne che troviamo in tavola non cresce sugli alberi o nei banchi frigo del supermercato. Trovo ipocrita la polemica da parte di chi compra chili di carne e poi la butta, da parte di chi va da Mc Donald's senza pensare che gli hamburger sono sostituiti con quelli caldi ogni sette minuti e gettati via, da parte di chi compre le fois gras e da parte di chi ha attorno al proprio giubbotto un pellicciotto caldo. E' molto facile fare i moralisti e boicottare un film per  pulirsi la coscienza, ma vorrei dire a quanti hanno scelto la posizione "purista" che se sono tanto certi della loro idea dovrebbero cambiare le proprie abitudini, diventare vegetariani, non mettere i pesci negli acquari, non tenere uccelli in gabbia. La crudeltà nei confronti degli animali è all'ordine del giorno, le telecamere si limitano a riprendere quello che vedono. Prendiamo spunto dall'immagine che abbiamo visto, passiamoci una mano sulla coscienza  chiediamoci se tutto questo ha un senso. Se non lo ha, la strada per difendere il diritto alla vita degli animali non passa dal boicottaggio di un film ma dalla lotta per la liberazione animale.