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Festival della legalità

Oggi a villa Filippina anteprima
docu-fiction "Il mago dei soldi"


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Oggi la settima giornata del Festival della legalità apre sul quanto mai attuale tema della “Libertà di parola”. Nel corso del talk show, promosso dall'Ordine dei Giornalisti di Sicilia, interverranno il presidente dell'Ordine regionale Franco Nicastro, i giornalisti Rosaria Capacchione e Alberto Spampinato, il gip di Palermo Piergiorgio Morosini. In tarda mattinata, il consueto appuntamento con “Sport e legalità”, a cura del Palermo Rugby.

La penultima giornata della manifestazione proseguirà poi nel pomeriggio, a partire dalle 17, quando Felice Cavallaro, inviato del Corriere della Sera, intervisterà il procuratore Gian Carlo Caselli, autore del libro "Le due guerre. Perché l’Italia ha sconfitto il terrorismo e non la mafia" (Editore Melampo). Dalla Torino degli anni Settanta alla Palermo dei Novanta, il volume ripercorre trentacinque anni di storia italiana attraverso lo sguardo di un protagonista della lotta contro il terrorismo di sinistra e contro la mafia.

Alle 18 sarà la volta della presentazione, a cura del giornalista Roberto Puglisi, de "C'erano bei cani ma molto seri" di Alberto Spampinato (Ponte alle Grazie Editore). Il libro racconta la vita del fratello dell’autore, Giovanni - corrispondente da Ragusa de L’Ora, assassinato per le sue inchieste che non guardavano in faccia nessuno.

Alle 19.30 si assisterà all'esibizione della Compagnia di canto e musica popolare, gruppo che ha recuperato i cunti della tradizione siciliana. Spaziando dalle ballate alle sonate dei barbieri, dai canti delle zolfatare alle serenate, la Compagnia rivaluterà il ruolo delle tradizioni popolari siciliane, i costumi, le usanze, la lingua.

Nel dopocena, alle 21.30, il Festival della legalità propone in anteprima nazionale la proiezione della docu-fiction “Il mago dei soldi” ispirata alla storia di Giovanni Sucato. Sedicente avvocato, Sucato si è valso l’appellativo di “mago dei soldi” a causa di spericolati investimenti che – con l’illusorio miraggio di grandi guadagni – hanno gettato sul lastrico migliaia di piccoli risparmiatori dei quartieri popolari di Palermo e dei paesi del circondario. Una sorta di novello “Re Mida” la cui carriera, interrotta da una fuga con i soldi dei suoi clienti e da un arresto per bancarotta fraudolenta, si è conclusa su un auto in fiamme sulla Palermo-Agrigento. Ne discuteranno gli autori Giacomo Cacciatore, Raffaella Catalano e Gery Palazzotto e l’avvocato penalista Nino Caleca che fu difensore di Sucato. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Claudio Reale.