Live Sicilia

Palermo. La vicenda dell'arresto di Marcelletti

Truffe in ospedale, giudizio
per medici e imprenditori


Articolo letto 696 volte

VOTA
0/5
0 voti

civico, marcelletti, mario re, palermo, tangenti, Cronaca
Il gup di Palermo Marina Petruzzella ha disposto il rinvio a giudizio dei medici Mario Re e Giustino Strano,  primario del reparto di Rianimazione e responsabile del servizio di Medicina iperbarica dell'ospedale Civico; degli imprenditori Anna Leonardi e Adriano Cipriani e di Salvatore Colletto, dipendente della ditta Emolife. Sono accusati, a vario titolo, di turbativa d'asta, peculato, truffa e falso. Il processo comincerà il 12 gennaio davanti ai giudici della III sezione del tribunale di Palermo. Il rinvio a giudizio è stato disposto anche per le società Emolife s.r.l. e Med Line s.r.l. La vicenda processuale nasce dall'inchiesta che, a maggio del 2008, portò all'arresto del cardiochirurgo Carlo Marcelletti, poi morto suicida. L'indagine avrebbe svelato una serie di irregolarità nella gestione degli appalti al Civico e di truffe e peculati ai danni dell'azienda ospedaliera. Il "re dei trapianti" venne accusato anche di produzione di materiale pedopornografico in quanto dalle intercettazioni telefoniche emerse che scambiava messaggi hard con una minorenne. Oggi il gup ha rinviato a giudizio anche la madre della ragazzina, che sarebbe stata a conoscenza del rapporto tra Marcelletti e la figlia. La donna, M.C, le iniziali del suo nome, risponde, appunto, di produzione di materiale pornografico in concorso.