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IL dissesto del comune

Cinquanta milioni per Palermo


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, Cronaca
"La manovra finanziaria ci sarà e si assesterà intorno ai 50 milioni di euro". Lapidario, il ragioniere generale Paolo Basile non ha voluto aggiungere altro. La manovra non è ancora definitiva, ergo non è dato sapere quali saranno, nel dettaglio, i capitoli di bilancio che subiranno i tagli più consistenti, per far rientrare il disequilibrio di circa 50 milioni che grava sul bilancio comunale.

La manovra non comprenderà il raddoppio dell'addizionale Irpef che sarà utilizzato, invece, per salvare la municipalizzata d'igiene ambientale, l'Amia. Ma anche qui, i dubbi restano ancora tanti: come già accaduto con l'aumento del 75% della Tarsu (la tassa sui rifiuti), dichiarato illegittimo dal Tar, anche il raddoppio dell'addizionale Irpef, sotto esame da parte del Tar Lazio, potrebbe essere dichiarato illegittimo.

Per il resto, solo rumors da Palazzo delle Aquile. Si vocifera che saranno tagliati i capitoli di bilancio sui teatri e sulle attrezzature ai vigili urbani, qualcun altro parla di refezione nelle scuole sospesa fino a fine anno, altri ancora propongono di sospendere i servizi esterni non necessari, qualcuno insiste sull'importanza di non apportare tagli alla manutenzione degli edifici scolastici...

Insomma, tante voci. Tante voci che da piazza della Vergogna rimbalzano in via Roma, tra gli uffici contabili, e arrivano fino a piazza Marina, dove, ieri, nel pomeriggio il primo cittadino ha incontrato i sindacati, confermando la manovra.

Nel dettaglio, i circa 50 milioni di buco di bilancio causati dall'annullamento dell'aumento della Tarsu, saranno ripristinati attraverso una manovra triennale: 12 milioni recuperati nel 2009, 19 milioni nel 2010 e 19 milioni nel 2011. Nei prossimi giorni Cammarata fornirà ai sindacati il piano dei tagli relativo ai 12 milioni di euro per il 2009.

Sull'Amia, il sindaco ha infine comunicato alle organizzazioni sindacali che il piano industriale presentato è nelle condizioni di superare il rischio di fallimento della società, includendo nel piano di rientro il raddoppio dell'addizionale Irpef.