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Palermo, il caso di Franco Alioto

Assenteista e skipper del sindaco
La Gesip lo sospende per tre giorni


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Tre giorni di sospensione: questa la sanzione disciplinare che il CdA Gesip ha inflitto a Franco Alioto, lo skipper finito nell'occhio del ciclone per il "Cammaratagate". La dirigenza della municipalizzata ha creato così un precedente allarmante: se un dipendente si assenta ingiustificatamente per un mese (erano state valutate le sole assenze di settembre), viene rimandato a casa per tre giorni. Poi torna tutto alla normalità. E' questo, l'esito più che preoccupante con cui si è espresso il consiglio d'amministrazione, riunitosi ieri sera per discutere il 'caso Alioto'.
Nel pomeriggio di ieri, invece, il nuovo presidente Pippo Enea aveva incontrato i rappresentati sindacali per parlare del futuro dell'azienda. “Intanto dobbiamo arrivare al 31 dicembre. Se ci arriviamo”. Rumors dai corridoi della Gesip hanno riportato questa frase, che sarebbe stata pronunciata dal neo nominato presidente: sembra infatti che alla riunione si siano fatte tante chiacchiere, ma non si sia entrati nel merito delle questioni. All'incontro si è discusso anche, per sommi capi, dell'adeguamento dei siti alla legge 626/94 (la norma che, per l'appunto, regolamenta in materia di sicurezza sul lavoro): sembra infatti che alcune sedi di lavoro non avrebbero tutti i requisiti a norma di legge come, si vocifera, nel caso della 'Città dei Ragazzi'.
Molta amarezza tra i dipendenti Gesip, rimasti allibiti dal verdetto fantasma del CdA. Insomma, anche oggi la città che affonda nelle mille testimonianze della mala amministrazione e nella vergogna, può soltanto prendere atto, per l'ennesima volta, che la legge non è uguale per tutti.