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CHI L'HA VISTO

Omicidio del mago di Tobruk: parla un pentito


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Assassinato a colpi di pistola perché voleva avere notizie della scomparsa della figlia, Patrizia strangolata dal suo convivente Giuseppe Spatola. A distanza di 26 anni un pentito rivela alla trasmissione "Chi l'ha visto?" il nome del sicario di Vittorio Scifo, noto come il mago di Tobruk, ucciso platealmente davanti al suo bar, Niscemi, (Caltanissetta), nel 1983. Il killer sarebbe stato Giovanni Passaro, in carcere per scontare un ergastolo per altri delitti. Il suo volto sarebbe stato tracciato in un identikit ricostruito da alcuni testimoni che hanno assistito al delitto del mago. Secondo il pentito, Passaro avrebbe anche contribuito a fare sparire il cadavere di Patrizia. Scifo che, nei suoi ultimi mesi di vita, aveva cercato di scoprire cosa fosse accaduto alla figlia di 19 anni, scomparsa nel nulla il 18 giugno 1983 e dichiarata morta dal Tribunale di Caltagirone il 17 novembre del 2003. La giovane aveva una relazione con un uomo di dieci anni più di lei - Giuseppe Spatola anche lui deceduto - legato alla cosche mafiose del boss Piddu Madonia. I genitori si opposero a questa relazione. La giovane rimase incinta. E partorì una figlia di nome Monica. Vessata dal convivente, Patrizia lo denunciò ma non decise di lasciarlo. Ma poco dopo scomparve. Il pentito, di cui non viene reso noto il nome, racconta che la Scifo venne strangolata da Spatola e poi fatta sparire forse appunto con l'aiuto dello stesso Passaro. La madre di Patrizia ha lanciato un appello dalle telecamere della Rai. "Fatemi trovare il corpo di mia figlia per poterle fare un funerale". Ospiti della conduttrice, Federica Sciarelli, stasera in trasmissione oltre alla madre c'erano anche la sorella e la figlia della giovane scomparsa.