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Reazione alle dichiarazione del superprocuratore

Salvatore Borsellino:
"Sconvolto da Piero Grasso"


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cosa nostra, piero grasso, salvatore borsellino, stato, trattativa, Cronaca
"Le parole del procuratore nazionale antimafia Piero Grasso mi sconvolgono. E mi chiedo anche come può un alto magistrato parlare solo ora della trattativa fra Stato e mafia. E perché anche tutti gli altri, da Martelli a Ferraro a Violante, ne parlano solo ora? Oggi questo confronto fra istituzioni e criminali viene confermato, tutti sapevano. Perché non ne hanno parlato prima?". Lo dice Salvatore Borsellino, il fratello di Paolo, commentando le dichiarazioni del procuratore della Dna Grasso sulla possibile eliminazione del procuratore aggiunto palermitano per "riscaldare" la trattativa e sul salvataggio di politici da parte di Cosa nostra per portare avanti il confronto con lo Stato.

"Pensare a mio fratello - aggiunge - come agnello sacrificale per una trattativa tra Stato e mafia e come bersaglio per salvare i politici mi sconvolge. E le parole di Grasso sembrano quasi giustificare ciò. Perché quando io parlavo della trattativa e di Mancino nessuno è intervenuto? Perché le testimonianze di esponenti istituzionali importantissimi arrivano solo oggi a 17 anni dalle stragi e dalla trattativa? Forse a qualcuno si è sciolta la lingua perché le procure di Palermo e Caltanissetta indagano? Chi sapeva aveva il dovere di parlare tanti anni fa. Di dire tutto ciò che sapeva. Un dovere morale oltre che di giustizia".