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Lo sfogo di Massimo Ciancimino

"Tutelatemi o non parlo più"


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massimo ciancimino, Cronaca
"Se non mi tutelano, non parlo più. Ho una serie di problemi e sono stato costretto a comprare, io stesso, una macchina blindata su cui, però, la scorta non può salire. Ho paura per la mia famiglia e per me". E' una sorta di aut aut quello lanciato da Massimo Ciancimino, figlio dell'ex sindaco mafioso di Palermo Vito, che sta rivelando ai magistrati i particolari della trattativa tra Stato e mafia. Ciancimino ha denunciato di essere stato vittima di intimidazioni, nei mesi scorsi, e per questo era stato sottoposto a vigilanza. Domenica sera, sotto la sua abitazione di Bologna, gli agenti della tutela hanno fermato due persone armate poi rivelatesi due carabinieri. "A me - ha rivelato Ciancimino - hanno detto che erano del Ros; poi è venuto fuori che si trattava di militari del nucleo investigativo. Comunque stiano le cose è inconcepibile che il comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, che è composto da tutte le forze dell'ordine, non fosse informato della presenza dei carabinieri davanti alla mia abitazione".
"Cosa sarebbe accaduto se la mia scorta - ha aggiunto - vedendo i due uomini armati avesse perso la testa e fatto fuoco. Io devo tutelare mia moglie e mio figlio".

Fonte Ansa