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La replica: "Farneticazioni"

Cracolici attacca Armao
sulla consulenza


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Antonello Cracolici, capogruppo del Pd all'Ars



Accelerare il rilascio delle autorizzazioni per l'ampliamento delle discariche, stimolare i Comuni affinchè aumentino la percentuale di raccolta differenziata e quantificare il debito prodotto dalla gestione degli Ato. Sono queste le priorità indicate dal presidente della Regione, Raffaele Lombardo - intervenuto ieri pomeriggio all'Ars -, per risolvere l'emergenza rifiuti in Sicilia.

Il leader dell'Mpa ha ammesso che solo un terzo degli Ato siciliani ha finora raggiunto risultati sufficienti in termini di servizio e di bilancio, auspicando di arrivare a una ridefinizione del piano rifiuti nel giro di un paio di mesi. "A causa della cattiva gestione - ha detto Lombardo - la Regione ha dovuto anticipare 273 milioni di euro agli Ato in difficoltà finanziaria. Purtroppo, gli obiettivi contenuti nel piano rifiuti, ossia la riduzione del volume dei rifiuti, il riuso, il riciclaggio e il recupero dell'energia sono stati falliti".

Il capo del governo regionale ha messo l'accento sulla necessità di incrementare la quota di raccolta differenziata che nel 2008 si è attestata ad appena il 6.7 per cento (era al 10 per cento nel 2006), molto lontana dalla soglia minima del 40 per cento che la Sicilia dovrà raggiungere entro il 2013, pena la perdita di 200 milioni di euro di fondi europei (la cosiddetta "premialità").

Riguardo alla questione degli inceneritori, Lombardo ha spiegato che "la giunta ha tutto l'interesse a trovare una soluzione conforme alla legislazione comunitaria, per dare finalmente il via alla costruzione dei termovalorizzatori". Sul punto non è mancato l'attacco dell'opposizione. "Il fatto che si siano ipotizzati quattro inceneritori in Sicilia non l'ha stabilito il governo regionale, bensì i soggetti che si sono presentati alla gara. L'amministrazione pubblica dovrebbe decidere autonomamente che cosa le serve e non demandare questo compito a privati",  ha detto Antonello Cracolici. Il capogruppo del Pd ha inoltre accusato l'assessore alla Presidenza, Gaetano Armao, in merito alla diffusione della notizia di un possibile indennizzo da parte della Regione all'Actelios (l'ex concessionaria per i lavori di costruzione dei termovalorizzatori del gruppo Falck), notizia che secondo l'esponente del centrosinistra avrebbe contribuito a far lievitare il valore delle azioni della società, di cui Armao era consulente.

Come se non bastasse l'affondo dell'opposizione, sono arrivate anche le critiche del capogruppo dell'Udc, Rudy Maira, secondo il quale "sulla vicenda dei rifiuti e del sistema degli Ato emergono, anche nel dibattito d'aula, fatti che esulano dalla politica e invece concernono interessi e affari, che rappresentano ombre per il governo. Non a caso - si legge nel comunicato stampa - il ddl 305 di riforma del sistema degli Ato è stato stravolto da un accordo equivoco tra Mpa e Pd".

Non si è fatta attendere la replica di Armao, che ha bollato come "farneticazioni le parole di Cracolici. Per fortuna non so di cosa parla, altrimenti l'avrei querelato. Ho cessato due anni fa di svolgere attività di consulenza giuridica per l'Actelios".