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Ciancimino jr sulle dichiarazioni di Mori

"E' vero, lo Stato non trattò"


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Mario Mori, massimo ciancimino, papello, trattativa, Cronaca
Le dichiarazioni di Mario Mori, ieri, hanno fatto "scruscio" sulla fine di Borsellino e sull'inchiesta mafia e appalti. Oggi Massimo Ciancimino commenta, nel corso della trasmissione Radio Anch'io, quello che è stato detto: "Sono d'accordo con Mori, quando sostiene che lo Stato non trattò con la mafia. Credo, infatti, che ad avviare la trattativa con Cosa nostra siano stati singoli soggetti, che bisogna individuare".
Salvatore Borsellino, fratello del magistrato ucciso, intervenuto nella stessa trasmissione, ha aggiunto: "Sono convinto, ma è una mia deduzione, che il 25 giugno '92, durante l'incontro in caserma, a Palermo, tra mio fratello, il colonnello Mori e il capitano De Donno non si parlò del rapporto del Ros su mafia e appalti, come ha sostenuto Mori, ma della trattativa tra mafia e stato, di cui Paolo era già a conoscenza, come hanno recentemente rivelato Claudio Martelli e Liliana Ferraro. Ritengo che Paolo sia stato ucciso perchè si è messo di traverso rispetto a questa trattativa. Con il suo carattere una cosa del genere non l'avrebbe mai potuta accettare e se non l'avesse potuta fermare l'avrebbe denunciata pubblicamente".