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Palermo, i cenciaioli sui tetti del comune

Arrivano i soldi per i rigattieri
ma continua la protesta


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I soldi arrivano, lentamente. Il presidente dell'Amia, Gaetano Lo Cicero ha assicurato che sono partiti i mandati di pagamento per i cenciaioli palermitani, da qualche mese riuniti in una cooperativa, la Apas, in convenzione con l'ex municipalizzata per la raccolta dei rifiuti ingombranti. Ma, nonostante ciò, non accenna a una tregua la protesta dei rigattieri, che da tre giorni occupano i tetti di palazzo delle Aquile, chiedendo la stabilità contrattuale.

Dallo scorso luglio i soci della cooperativa svolgono quotidianamente il loro lavoro di raccolta dei rifiuti ingombranti, con un rinnovo contrattuale bisettimanale. “Comieco ha fatto pervenire il mandato e dalla nostra azienda si è già provveduto alla trasmissione della somma alla banca” ha detto Lo Cicero aggiungendo, in merito ai ritardi nei pagamenti, che “la cooperativa Apas sa perfettamente che Amia può procedere ai pagamenti soltanto nel momento in cui riceve il mandato da Comieco”. Intanto prosegue la protesta sul tetto di palazzo delle Aquile. “Non ce ne andiamo da qui – ha detto Umberto Marino, socio della Apas – finché non ci sarà data garanzia di un contratto dignitoso”.