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Il superconsulente sentito a Caltanissetta

Genchi: "Durante stragi
contatti fra mafiosi e istituzioni"


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Si è appena concluso l'interrogatorio reso ai pm di Caltanissetta da Gioacchino Genchi, consulente informatico e funzionario di polizia che curò gli accertamenti sui traffici telefonici in una delle inchieste sulla strage di via D'Amelio. Genchi è stato sentito per oltre 8 ore dai magistrati della dda che hanno riaperto l'indagine sull'uccisione del giudice Paolo Borsellino. Il consulente avrebbe riferito elementi nuovi rispetto al passato circa contatti telefonici accertati nei giorni precedenti la strage tra esponenti mafiosi e "utenze istituzionali" e tra uomini d'onore e colletti bianchi. Genchi ha anche parlato dei contatti tra Massimo Ciancimino, figlio dell'ex sindaco mafioso di Palermo, don Vito, e utenze fisse e cellulari riferibili ai ministeri della Giustizia e dell'Interno. Secondo gli inquirenti l'ex primo cittadino fu uno dei protagonisti della prima trattativa tra Stato e mafia. L'interrogatorio è stato condotto dal procuratore Sergio Lari e dagli aggiunti Nico Gozzo, Amedeo Bertone e Nicolò Marino. (Ansa)