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Chiesta la sospensione

Dell'Utri attacca la procura:
"Condiziona il processo"


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dell'utri, mafia, palermo, processo, spatuzza, Cronaca
"Sono tutte grandi cazzate di cui, per fortuna, riesco ancora a ridere. E' tutto un teatrino che mi fa divertire. Lo faccio passare, altrimenti il danno sarebbe maggiore di quello che viene dalle sentenze". E' il commento a caldo del senatore del Pdl Marcello dell'Utri, riportato dall'ANSA. Così, Dell'Utri ha bollato le nuove accuse a suo carico del pentito Gaspare Spatuzza che lo ha definito "referente politico di Cosa nostra". Il parlamentare è a Palermo per assistere all'udienza del processo d'appello in cui è imputato di concorso in associazione mafiosa. Ieri la procura ha trasmesso alla procura generale, che sostiene l'accusa in secondo grado, i verbali con le dichiarazioni del collaboratore di giustizia. "C'é tutta un'organizzazione - ha aggiunto Dell'Utri - per dare rilevanza mediatica a delle banalità: evidentemente ci sono obiettivi superiori". "Quando tutto sarà finito - ha proseguito - ci sarà da fare una riflessione su come sono state condotte alcune inchieste nel nostro Paese. Perché i magistrati, invece di perdere tempo con me, non indagano su chi ha fatto le stragi? I tre processi per l'eccidio di Borsellino pare siano stati un fallimento e non potrà passare sotto silenzio. E invece se la prendono con me e con i carabinieri". Poi Dell'Utri ha aggiunto: "La procura tenta di condizionare il processo come hanno detto i miei avvocati. Il fatto che io sia stato il punto di riferimento dopo le stragi per la presunta trattativa tra mafia e Stato è un'assurdità così grossa che non ha bisogno di commenti - ha proseguito - . E' una cosa allucinante. I Graviano non li conosco, mai visti, mai sentiti neanche per telefono. Ho già detto nel processo chi conoscevo e con chi ho parlato"
Chiesta la sospensione del processo
Il Procuratore generale di Palermo, Antonino Gatto, ha chiesto la sospensione della discussione del processo al senatore del Pdl Marcello Dell'Utri, giunto ormai alle battute finali, e la riapertura dell'istruttoria per interrogare in aula il pentito Gaspare Spatuzza, e i boss di Brancaccio Giuseppe e Filippo Graviano. L'istanza, che ora sarà valutata dalla Corte d'appello, è stata sollevata dopo che il Pg ha ricevuto dalla Procura i verbali con l'interrogatorio reso da Spatuzza il 6 ottobre scorso.