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Omicidio ad Altavilla Milicia

La mafia torna a sparare
Ucciso piccolo imprenditore


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, Cronaca
Un giovane incensurato, Vincenzo Urso, 30 anni, e' stato ucciso la notte scorsa con otto colpi di pistola ad Altavilla Milicia, un paese a 15 chilometri da Palermo. L'agguato e' scattato intorno all'una davanti la casa della fidanzata della vittima, in via Ragusa. Urso stava uscendo dall'abitazione, quando e' stato raggiunto dai colpi d'arma da fuoco; trasportato all'ospedale Civico, e' morto un'ora e mezza dopo il ricovero. Troppo gravi le ferite  al torace e all'avambraccio. I carabinieri di Bagheria, che conducono le indagini coordinate dalla Procura di Termini Imerese, stanno cercando di ricostruire il movente dell'agguato e la personalita' della vittima, che lavorava insieme al fratello in un'impresa a conduzione familiare di movimento terra. Nella vita del giovane non c'e' nulla che lasci sospettare un regolamento di conti all'interno della malavita. Eppure, la precisione con la quale il killer (che forse ha agito con un complice che l'aspettava a bordo di un'auto) ha sparato sette colpi di pistola al torace e uno all'avambraccio, lascia pensare che l'omicidio sia stato compiuto da un professionista, in una zona da sempre condizionata dallo strapotere delle cosche mafiose. L'entita' degli affari di Urso era cosi' poco rilevante da far escludere l'ipotesi che la vittima avesse dato fastidio a qualche impresa legata alla criminalita' organizzata. I carabinieri di Bagheria, che conducono le indagini coordinati dalla procura di Termini Imerese, stanno interrogando parenti e amici per cercare qualche indizio che possa portare agli autori dell'omicidio. Per il momento gli uomini dell'Arma non escludono nessuna pista

(Ansa)

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La vittima, Vincenzo Urso

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