Live Sicilia

Giunta regionale agitata

Scoppia il caso Armao
"Lascio la delega ai rifiuti"


Articolo letto 511 volte


armao, falck, lombardo, protezione civile, rifiuti, termovalorizzatori, Politica
In giunta scoppia il caso Armao. E si tinge anche di giallo visto che l'assessore alla Presidenza ha fatto sapere di avere informato della vicenda la Procura della Repubblica. I fatti. Dopo aver relazionato alla giunta regionale riguardo la situazione dei termovalorizzatori, l'assessore Gaetano Armao ha  rimesso al presidente Lombardo la delega alla Protezione civile. Conseguenza delle durissime critiche piovute sull'esponente vicino a Dore Misuraca che era stato accusato dall'opposizione e da pezzi della maggioranza di aver intrattenuto rapporti professionali col gruppo Falck, lo stesso gruppo che si è aggiudicato la gara per la realizzazione di quattro termovalorizzatori in Sicilias.

Il passo indietro di Armao non ha trovato sponde in giunta. Il presidente Lombardo, con l'appoggio unanime da parte degli assessori, ha infatti confermato la piena fiducia all'assessore, restituendogli la delega.
L'assessore Armao, tuttavia, ha dichiarato che per motivi di opportunità non si occuperà più del tema “rifiuti”. Aggiungendo una frase che ha reso ancora più torbido il clima su questa vicenda: "Non mi occuperò più di rifiuti - ha detto infatti Armao -  almeno fino a quando la Procura della Repubblica non si sarà pronunciata in merito alla memoria che ho depositato questa mattina a palazzo di giustizia".

Di che memoria si tratta? Che cosa ha scritto Armao? Si tratta di una difesa circa le accuse di aggiotaggio e insider trading che il Pd gli ha rivolto in merito alle sue dichiarazioni che avrebbero fatto lievitare le azioni della società (Actelios) legata al gruppo Falck che avrebbe dovuto intascare un risarcimento dalla Regione Sicilia per la mancata costruzione dei termovalorizzatori? Sul caso è calato il massimo riserbo. Fatto sta che la decisione di Armao "azzoppa" la giunta di governo e ripropone con grande attualità il tema del presunto conflitto d'interesse dell'avvocato civilista prestato alla politica i cui incarichi prima dell'avvento in giunta sono finiti sotto la lente d'ingrandimento di alleati e opposizioni.