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Il coordinatore del Pdl, Giuseppe Castiglione

"Armao fuori dalla giunta"


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Un “dejavù, un balletto fra dimissioni presentate e respinte”. Il coordinatore regionale del Pdl, Giuseppe Castiglione, è stato netto sul presunto conflitto d'interessi che investirebbe l'assessore regionale alla Presidenza, Gaetano Armao, chiedendo al presidente Lombardo di accogliere le sue dimissioni in toto. Castiglione parla di una parcella che il gruppo Falck avrebbe ancora in sospeso con l'assessore. “Lui stesso (Armao, ndr) ha ammesso che ha un credito di 2 milioni e 400 mila euro con l'impresa e questo non può essere – dice - Con tutta la buona fede del mondo, non si può mettere a trattare con un'azienda una persona che ci intratteneva rapporti. E' una questione di etica pubblica”.

Nel curriculum dell'assessore Armao, ci sono rapporti di lavoro con tante aziende, “purtroppo, e per fortuna per lui visti gli onorari, molte sono implicate nelle questioni economiche più spinose per la Regione, come i rifiuti e l'energia” afferma Catiglione che aggiunge come Armao “si è già occupato di rigassificatori”. Il riferimento è all'articolo apparso sull' “Espresso”secondo cui Armao – dopo l'assegnazione della costruzione dell'impianto di Porto Empedocle – brindò a champagne con Margherita Stabiumi, titolare della “Nuove Energie” che, con l'Enel, si è aggiudicata la gara. “Se domani accadesse lo stesso problema?” si chiede il presidente della provincia di Catania, “non può essere che ogni volta andiamo a vedere Armao con chi ha lavorato...”.

Il problema, secondo quanto racconta Castiglione, è già stato sollevato da altri parlamentari come Fabio Granata e Lino Leanza, ma solo lui si è spinto a chiedere le dimissioni dell'assessore. E dà appuntamento in aula, quando si discuterà del caso Armao e dei rigassificatori.