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Comune. Sul tavolo il dissesto dell'Amia

Palermo, votato il consuntivo 2008


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Il consiglio comunale ha votato il consuntivo del 2008. La proposta di bilancio presentata dalla giunta Cammarata è stata approvata dalla maggioranza di sala delle Lapidi; a votare contro, i gruppi Pd, Idv, Un'Altra Storia e Mpa.
È questa, la notizia dello scorso consiglio. Da oggi si tornerà in aula, per tre giorni consecutivi, per cominciare a discutere la manovra di riequilibrio del bilancio che, se non dovesse essere approvata entro la fine di novembre, manderebbe l'intero Consiglio a casa.
Dunque, fino a ieri, i consiglieri si sono soltanto scaldati. Da questa sera si entrerà in quella che è stata definita dal capogruppo del Pd, Davide Faraone "la madre di tutte le battaglie". Perché sarà quella la sede per entrare nel merito delle lotte politiche, dal raddoppio dell'addizionale Irpef, ai tagli di interi capitoli di bilancio destinati al sociale e alla cultura. Fino ai 179 milioni di deficit dell'Amia. Già, perché l'altra notizia è che proprio ieri è stato approvato il bilancio consuntivo del 2008 della municipalizzata dei rifiuti, con, appunto, poco meno di duecento milioni di debito. Che toccherà al Comune sanare. Come? La battaglia politica sarà anche su questo, a partire anche dal silenzio dell'assessore al bilancio Sebastiano Bavetta che, pur avendo preso parte al CdA Amia dello scorso venerdì, si è astenuto dal riportare in aula quanto discusso dai vertici di via Nenni, ritenendo opportuno discutere gli eventuali chiarimenti in una seduta convocata ad hoc sul tema Amia.