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Lunedì nasce il Pdl Sicilia
Scontro totale tra berluscones


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Vedrà la luce lunedì il nuovo gruppo parlamentare dell'Ars "Pdl Sicilia". Il dado è tratto e oggi Gianfranco Miccichè ne ha parlato a Roma con Gianfranco Fini. A confluire nel nuovo gruppo sarà l'ala del partito di Berlusconi che in questi mesi ha sostenuto il governo Lombardo, in rotta con i così detti "lealisti" che fanno riferimento a livello nazionale a Renato Schifani e Angelino Alfano.  Gli uomini di Miccichè, di Dore Misuraca e i finiani, dunque, faranno squadra a sè all'Ars, dove la spaccatura interna al Pdl continua a paralizzare i lavori, con continui rinvii in commissione Bilancio anche per leggi cruciali come quella sul credito d'imposta.

"E' arrivato il momento di differenziarci, non è più possibile andare avanti così", ha detto oggi Miccichè. "L'iniziativa nasce e si sviluppa all'interno del Pdl nazionale - spiega il finiano Fabio Granata - ed è nel solco della fedeltà al governo guidato da Raffaele Lombardo". nessuna "scissione" dal partito di Berlusconi, insomma, si affannano a sottolineare soprattutto i finiani. Ma lo strappo c'è, eccome. Soprattutto nei confronti dei contestatissimi co-coordinatori Castiglione e Nania.

Solo un paio di giorni fa si era siglato una specie di armistizio tra le due anuime del Pdl. Ma gli sviluppi delle ultime ore ne hanno rivelato tutta la fragilità. "Da quasi quaranta giorni l'Ars é stata trasformata in una palude dove tutto si blocca. E' tempo di dire basta a questo gioco al massacro. Dobbiamo immediatamente costituire il gruppo parlamentare del 'Pdl per la Sicilia' all'Ars", diceva stamattina Dore Misuraca, che attaccava: "Castiglione e i suoi amici usano le parole per mascherare il pensiero. Parlano di lealtà, si definiscono lealisti, per poi cavalcare la slealtà e l'irresponsabilità verso la Sicilia e i siciliani". "

La risposta a Misuraca è arrivata a stretto giro di posta. In una nota, il capogruppo del Pdl all'Ars, Innocenzo Leontini, il vicepresidente dell'Ars, Santi Formica e i deputati regionali del Pdl, Nino Bosco, Maria Anna Caronia, Fabio Mancuso e Vincenzo Vinciullo, tutti esponenti della corrente "lealista", contrattaccano: "Invece di arrossire per la vicenda Armao, Misuraca rilancia e tenta di legittimare la nascita di un imprudente gruppo parlamentare. La palude e' rappresentata da chi in Sicilia si occupa piu' di affari che di politica sociale e sviluppo economico. Vedi termovalorizzatori, rigassificatori, cliniche private, societa' partecipate della Regione, eccetera". Il riferimento è alla vicenda dell'assessore Gateano Armao, nell'occhio del ciclone per un presunto conflitto di interessi sulla vicenda dei termovalorizzatori, che lo ha portato a rimettere la delega ai rifuti. Armao fu inserito in giunta da Lombardo proprio su indicazione di Dore Misuraca.

(aggiornato il 29 ottobre alle 14.55)