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Si riapre il processo a Dell'Utri


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Una “prova nuova”, “assolutamente necessaria”. Così i giudici della corte d'Appello di Palermo hanno riaperto il processo al senatore Marcello Dell'Utri per concorso esterno in associazione mafiosa. Nonostante la dura opposizione della difesa, la corte ha accolto la richiesta del pg Nino Gatto e ammesso agli atti del processo le dichiarazioni rese lo scorso 6 ottobre da Gaspare Spatuzza. Il dichiarante sarà chiamato a testimoniare. A poche udienze dalla fine viene dunque interrotto il dibattimento e riaperta l'istruttoria.

L'opposizione. “Un teste inattendibile, una documentazione frammentaria basata sulle deduzioni di Spatuzza stimolate dai pubblici ministeri”. Così la difesa del senatore Marcello Dell’Utri si è opposta alla richiesta dell'accusa. “La procura si è accanita – ha detto l’avvocato Sammarco -. L’indagine è stata mirata a far dire a Spatuzza il nome di Dell’Utri e si solleva in un’eccezione di costituzionalità dell’articolo 430 del codice di procedura penale nella parte in cui consente alla procura della repubblica di proseguire l’accusa anche nel giudizio d’appello”. A parere della difesa è come fronteggiare due accuse – quella della procura della Repubblica e della procura generale – squilibrando la parità delle parti. La difesa ha inoltre chiesto alla corte che il pg produca tutti i verbali di Spatuzza in cui si fa riferimento all’atto depositato al processo.

I giudici. Delle richieste formulate dalla difesa la corte ha ammesso solo l'ultima: quella di produrre agli atti i 4 verbali di interrogatorio di Spatuzza a cui si fa riferimento. Quelli del 7 e 8 luglio 2008 di fronte i giudici di Palermo e quelli del 17 e 18 dicembre del 2008 alla procura di Caltanissetta. Nessun verbale arriverà invece dalla procura fiorentina, la richiesta della difesa è stata giudicata troppo vaga. Il collegio giudicante, presieduto da Claudio Dall'Acqua, ha ritenuto di ammettere i nuovi elementi sorti in quanto assolutamente necessari ai fini della formazione della prova. Il processo è stato dunque rinviato all'udienza di venerdì prossimo in cui si stabilirà quando sarà sentito Spatuzza.
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