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Enogastronomia

Terre sicane, apre al pubblico
la foresteria dei Planeta


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Inaugurata, con un week-end aperto alla stampa nazionale del settore del turismo e dell’ enogastronomia “La Foresteria”, il nuovo progetto di Planeta inserito nel contesto della “Strada del Vino Terre Sicane”, dedicato all’ospitalità, alla cucina, al vino e al territorio, che apre al pubblico con un fitto programma di appuntamenti.

Il resort, 14 suites con terrazza privata, vista sui vigneti e sul mare, che si trova a Menfi in provincia di Agrigento in contrada Gurra, non è altro che la foresteria della casa di famiglia, il luogo deputato all’ospitalità secondo i canoni Planeta. La struttura è dotata di piscina, bagno turco e area fitness, serra e giardini con centinaia di piante aromatiche e mediterranee.

Durante il press tour, che ha avuto come oggetto le aziende vinicole Planeta ed il rapporto con il territorio, i giornalisti hanno incontrato il Presidente dell’ Associazione Strada del Vino Terre Sicane, Marilena Barbera, che ha anticipato alla stampa l’apertura dell’ufficio informazioni turistiche Strade del Vino Terre Sicane, operativo ad inizio dicembre nella prestigiosa sede di palazzo Panitteri a Sambuca di Sicilia e l’ingresso del comune di Sciacca nell’ associazione.

Protagonista di una vacanza alla Foresteria Planeta sarà, accanto al vino, la cucina della tradizione. Per il week end dell’ Immacolata infatti è già pronta un’ offerta che punta al recupero delle ricette delle feste natalizie, con corso di cucina e degustazione di vini in cantina (per costi ed info contattare la Foresteria tel 0925 1955460 planetaestate@planeta.it). Gli ospiti infatti, in un’atmosfera conviviale cui si ispira l’idea del turismo che Planeta intende portare avanti, saranno coinvolti direttamente in cucina ed ai fornelli per scoprire i segreti delle “ricette delle zie” di casa sotto la guida del resident chef, Angelo Pumilia. Nel mese di febbraio, sono già in programma quattro week end con i maggiori produttori di vino italiani (Caprai, Masciarelli, Jerman e Mazzei) per una rivalutazione del patrimonio delle cucine regionali.