Live Sicilia

INFLUENZA A

In Sicilia 107 casi e un morto
L'esperto: "Nessun allarmismo"


Articolo letto 580 volte

VOTA
0/5
0 voti

h1n1, influenza A, ricoverati, sicilia, Cronaca
L’influenza suina continua a mietere le sue vittime. Basta scorrere nei siti o fare zapping fra i telegiornali per capire che l’emergenza incalza. Il periodo di picco è previsto fra novembre e dicembre, ma al momento la pandemia inizia a riempire le pagine dei quotidiani.

Dall’inizio della diffusione dell’influenza, in Sicilia possono contarsi 149 casi, di cui 107 i positivi. Solo una vittima, ma la situazione non è la stessa per la penisola. L’allarmismo inizia a crescere. I centri di vaccinazione cominciano a essere presi d'assalto da anziani e mamme con figli. La dottoressa Gabriella Filippazzo, direttore sanitario dell’Ospedale Cervello di Palermo, afferma: “ Non bisogna censurare le morti dovute all’influenza A, ma neanche contarle a uno a uno, questo crea allarmismo. Un allarmismo ingiustificato dato che i numeri dei pazienti infetti sono ancora sotto controllo. Di certo, trattandosi di un virus abbastanza nuovo i giovani ne sono più soggetti.”.

Crescono i casi di pazienti sani morti a causa dell’influenza A. La dottoressa afferma: “ Durante qualsiasi tipo d’influenza stagionale, accanto a vittime con complicanze dovute a patologie particolari, rintracciamo un numero non indifferente di morti sani”.

Nei quattordici centri di vaccinazione scelti a Palermo, non è ancora possibile immunizzarsi contro il virus H1/N1. L’Asp 6 ha comunicato che "da oggi sono in distribuzione in tutti i centri di vaccinazione dell'Azienda di Palermo i vaccini antinfluenzali, stagionale e pandemico".

Da oggi i pazienti potranno rivolgersi a una rete virologica composta da nove medici di base, uno in ogni provincia e tre pediatri che potranno sottoporre al tampone le persone che mostrano i sintomi dell’influenza. La dottoressa Filippazzo afferma: ” Sono state prese tutte le precauzioni possibili. Siamo pronti ad aumentare in qualsiasi momento il numero di operatori sanitari. Oggi la situazione è sottocontrollo.”