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Dopo lunga empasse in commissione Bilancio

Regione, via libera al credito d'imposta


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Sbloccata la paralisi in commissione Bilancio all'Ars. Nella tarda mattinata è stato infatti approvato il ddl per il credito alle imprese. Una legge molto attesa per lo sviluppo in Sicilia perché introduce sgravi fiscali automatici per le aziende che investono. Una norma che ha anche avuto informalmente il parere favorevole della Ue. Il provvedimento nel pomeriggio sarà esaminato dall'aula.

La stop dei lavori era stato provocato nelle ultime settimane dallo scontro all'interno del Pdl che vede contrapposta l'ala che appoggia il governatore Raffaele Lombardo e che fa riferimento a Micciché e che oggi ha dato vita al Pdl-Sicilia e i cosiddetti 'lealisti' vicini a Renato Schifani e Angelino Alfano critici con il governo regionale. Questi ultimi insieme ai deputati dell'Udc avevano disertato le sedute della commissione e provocato il rinvio dei lavori. Erano stati sempre presenti i deputati del Pd e dell'Mpa. Oggi la svolta con l'approvazione del ddl.

Per Riccardo Savona, presidente della commissione Bilancio e finanze all'Ars "il provvedimento riscontra dei limiti, non strutturali, ma sostanziali nell'esclusione di alcune categorie. Mi ripropongo d'intervenire sul testo di legge, attraverso un' 'appendice' legislativa, che amplia il raggio d'azione dei regime di aiuti, tale che aumentino gli interventi di settore". "Il provvedimento rappresenta - aggiunge - uno strumento avanzato, finalizzato a promuovere progetti di investimento sotto forma di agevolazioni fiscali, per le piccole e medie imprese siciliane. Nel dettaglio, potranno beneficiare del regime di aiuti tutti i titolari di reddito d'impresa in Italia, nonché gli imprenditori agricoli e gli enti non commerciali che svolgono un'attività d'impresa , che realizzano investimenti in Sicilia".

L'aiuto verrà concesso sotto forma di credito d'imposta, per un valore complessivo di circa 600 milioni di euro, che può essere utilizzato per compensare altre imposte o contributi di previdenza sociale dovuti, per una durata massima di tre esercizi fiscali. Le risorse necessarie per applicazione della legge riscontrano copertura finanziaria attraverso i fondi Fas regionali e dagli strumenti operativi di programmazione comunitaria per il periodo 2007/2013 trasferite alla Regione.